John Bloor: la storia del muratore miliardario che salvò Triumph

Storie di Moto
mercoledì, 11 marzo 2026 alle 19:08
Triumph
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Triumph oggi è uno dei marchi più amati e rispettati del motociclismo mondiale. Il merito va a un uomo che, paradossalmente, le moto non le ha mai amate davvero: John Stuart Bloor. 
John Bloor nacque il 16 giugno 1943 in un piccolo villaggio del Derbyshire. Figlio di un minatore, la sua infanzia fu segnata da problemi di salute e lunghe assenze scolastiche che lo indussero ad abbandonare gli studi  piuttosto presto.  Cominciò allora a lavorare come apprendista muratore per un’impresa locale e due anni dopo fondò la sua prima azienda di costruzioni. 
Bloor divenne in breve tempo uno dei maggiori costruttori di case privati del Regno Unito dimostrando un talento imprenditoriale fuori dal comune. Non era appassionato di moto o di meccanica, il motociclismo non gl'interessava proprio. Nel 1983 partecipò ad un’asta per acquistare il sito della vecchia fabbrica Triumph, un marchio ormai in piena decadenza. da imprenditore brillante e visionario, intuì il potenziale storico e commerciale di Triumph e dopo un periodo di sub-licensing, investì oltre 80 milioni di sterline per rilanciarlo, inaugurando la nuova fabbrica di Hinckley nel 1991.
Gli ingegneri lavorarono per anni in totale riserbo progettando una gamma completamente nuova di moto a tre e quattro cilindri, raffreddate a liquido, con quattro valvole per cilindro. Nacquero così modelli destinati a diventare icone: dalla Speed Triple del 1994 alla Daytona T595 del 1995. 
Nel 2002, un incendio distrusse parte dello stabilimento di Hinckley. L’episodio bloccò la produzione per sei mesi, ma lui sfruttò la copertura assicurativa per modernizzare gli impianti e creare linee di assemblaggio flessibili e all’avanguardia. Triumph tornò dunque a produrre moto di qualità, competitive e innovative, senza mai sacrificare la propria identità britannica.
Il vero salto di qualità arrivò quando Triumph iniziò a concentrarsi sul marketing e sulla rete commerciale: il segreto del suo successo. 
Oggi John Bloor è riconosciuto come il più ricco del continente europeo nel settore motociclistico, con un patrimonio stimato oltre 1,2 miliardi di sterline. Nonostante questo, non è un motociclista: i problemi all’anca lo portano a preferire un Range Rover alle due ruote. Vive a Swadlincote, nel South Derbyshire, con la sua famiglia, e resta un imprenditore concreto, lontano dal glamour, ma con un fiuto e una determinazione unici.
John Bloor non ha solo salvato un marchio storico: ha dimostrato che visione, perseveranza e passione per l’eccellenza possono trasformare un pezzo di storia industriale in un’icona mondiale, senza mai perdere il legame con le proprie radici inglesi.
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