La Ducati ha deluso le aspettative nella prima giornata del campionato MotoGP '26 a Buriram. Un solo podio centrato nella Sprint con Marc Marquez, nessun pilota nella top-5 al termine della gara lunga. Eppure nei test invernali tutto sembrava procedere alla grande per gli uomini di Borgo Panigale. Si tratta di un Gran Premio isolato o dell'inizio di una fase calante?
Inizio in salita per Ducati
Al momento il problema più scottante sembra la forma fisica di Marc Marquez, non ancora al meglio dopo l'operazione alla spalla destra di quattro mesi fa. Invece, nell'angolo di box di Pecco Bagnaia (9°) si continua sull'opaca scia dell'anno scorso, incapace di lottare per le prime posizioni con questa Desmosedici che ormai non riconosce più. Infine, le temperature elevate registrate nel weekend thailandese hanno messo a dura prova le gomme, in particolar modo per i piloti di Borgo Panigale.
Il team manager
Davide Tardozzi mette il fattore clima al primo posto delle cause di un Gran Premio deludente. "
Tutti i piloti Ducati hanno sofferto", ha detto a Sky Sport MotoGP. "
La pista è cambiata, anche l'umidità era diversa; in ogni caso, qualcosa è cambiato e le prestazioni di tutte le Ducati sono calate un po'. Ma non è stato così per altre moto, come la KTM di Acosta e le Aprilia. Detto questo, non è una scusa, ma dobbiamo capire perché è successo".
Marquez sfortunato, ascesa dell'Aprilia
La sanzione nella Sprint e la foratura di Marc Marquez nella gara domenicale hanno sancito il ritiro del campione in carica della classe MotoGP, che altrimenti avrebbe potuto ambire al podio. "
A un certo punto, il cordolo ha una sporgenza. Purtroppo, è incappato lì e ha ammaccato il cerchio. Ovviamente, la gomma ha perso pressione in quel momento. Tra l'altro, la cosa curiosa è che ha anche forato la gomma posteriore della moto nel paddock".
Va dato merito ai "cugini" e rivali dell'Aprilia, che "hanno fatto un ottimo lavoro" durante l'inverno, e a Marco Bezzecchi "in ottima forma". Il team di Noale ha dimostrato di poter ambire al titolo MotoGP, preannunciando una sfida tutta italiana per il Mondiale. Gli uomini di Gigi Dall'Igna sono già al lavoro per limare alcuni dettagli della GP26 e prepararsi a questa sfida che potrebbe essere epocale e chiudere l'era dei motori 1000cc con uno show di altri tempi.
Un dato è certo: "Quest'anno per Marc sarà più difficile", ha ammesso Davide Tardozzi. "Però ha ancora molta fiducia in Gigi e nei suoi ingegneri". Dopo la gara in Brasile, nuova per tutti, arriveranno piste come Austin, Qatar e Jerez dove il vero rapporto di potere emergerà in tutta la sua chiarezza...
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