Quartararo ha ribadito le sue ambizioni per la stagione MotoGP 2026: il messaggio a Yamaha è arrivato forte e chiaro.
Nei giorni scorsi c'è stata la presentazione del team Monster Energy Yamaha, sicuramente uno dei più attesi del prossimo campionato MotoGP. La scelta storica di correre con una M1 equipaggiata con motore V4 genera una grande curiosità e tutti sono impazienti di vedere se il prototipo 2026 sarà più competitivo di quello 2025, dotato di propulsore con i 4 cilindri in linea. Uno dei più impazienti è
Fabio Quartararo, che dopo essere stato campione del mondo 2021 e vice-campione 2022 non è più riuscito a lottare con costanza per le primissime posizioni. Tra sprint race e gare lunghe solo sette podi negli scorsi tre anni. Troppo poco per uno che sa di essere un pilota da titolo con il materiale giusto.
Come la stragrande maggioranza della griglia MotoGP, ha il contratto in scadenza a fine 2026 e pertanto valuterà attentamente come muoversi in ottica 2027. I primi test e i primi gran premi saranno fondamentali per capire se dare una chance ulteriore a Yamaha oppure se cambiare aria,
rinunciando anche a dei soldi pur di avere una moto vincente. Oggi scommetteremmo di più sull'addio.
MotoGP 2026: Quartararo vuole tornare a lottare per vincere
In un documentario MotoGP intitolato
Fabio Quartararo: Road to Redemption, il pilota francese ha ribadito i suoi obiettivi per il 2026 e per il futuro più in generale: "
Ho trascorso tutta la mia carriera in MotoGP con Yamaha e ho un rapporto speciale con il brand, quindi per me è una cosa personale riportare Yamaha al top. Sono un vincente, voglio vincere e lottare per le posizioni migliori. Non ho tempo da perdere, se vogliamo tornare al top non dobbiamo sprecare nessuna settimana, nessun giorno. Dobbiamo lavorare duramente". Quartararo è molto legato a Yamaha, però in questo momento ha bisogno di avere delle risposte che vadano incontro alla sua necessità di essere competitivo in ogni gran premio. Certamente, la presenta di Massimo Bartolini come direttore tecnico è un fattore che può fare la differenza, data la sua grande esperienza con Ducati tra il 2004 e il 2024: "Con Max ho avuto una forte connessione fin dal primo giorno - spiega il pilota - Ho guidato per 7 ore per incontrarlo per 3 ore. Ha risposto a tutto quello che volevo sapere e mi ha fatto passare dal non credere nel progetto e a crederci. Mi ha detto che non saremmo tornati davanti immediatamente, ma che sarebbe servito tanto tempo, perché la mentalità giapponese è molto più lenta rispetto a quella italiana. Ora stiamo lavorando in maniera completamente diversa, non l'avevo mai vista prima".
Yamaha gli darà una M1 vincente?
Il francese è molto chiaro del dire cosa lo convincerebbe a sposare di nuovo il progetto Yamaha MotoGP: "Ho bisogno di risultati abbastanza presto. L'unica cosa che mi può convincere è salire sulla moto, sentire che sono veloce e che mi diverto. Quando ho firmato volevo riportare dei buoni risultati alla Yamaha, ma ora voglio pensare a me stesso, al mio futuro e ai miei obiettivi".
Il suo desiderio per il futuro è quello di tornare a battagliare per podi, vittorie e titoli. Se Yamaha non gli dovesse ispirare sufficiente fiducia, firmerà con un altro costruttore. Da ricordare che nel 2027 ci saranno un nuovo regolamento tecnico e un nuovo fornitore di gomme (Pirelli), quindi nessuno può avere garanzie di avere il pacchetto migliore: servirà scommettere, anche rischiare. Uno come Quartararo non avrà problemi a trovare una buona sistemazione, poi sarà il tempo a dire se la sua scelta sarà stata giusta oppure no.