Monster Energy
Yamaha ha alzato i veli su un progetto rivoluzionario per una stagione che dovrà dare tante risposte...
Neanche il tempo di iniziare il 2026 (bisogna non hanno fatto i test...) che già si parla della stagione 2027 e soprattutto del mercato piloti. In parte è comprensibile, le case MotoGP mirano a blindare la propria formazione quanto prima per poter così pensare unicamente al lato tecnico. La sfida di
Yamaha e del nuovo V4 mira a creare un "prodotto appetibile" per i piloti, in primis per Quartararo, che rimane sempre il migliore del marchio ma che da tempo ormai chiede un mezzo ben più competitivo. Da risolvere anche il punto interrogativo rappresentato da Alex Rins, di cui ancora si attende un qualche acuto dopo due anni di Yamaha... La "stagione di transizione", come l'ha definita il capo del progetto Takahiro Sumi durante la
presentazione, dovrà dare invece molte più risposte.
Fabio Quartararo in bilico
Rimarrà o se ne andrà a fine 2026? Lo scontento del pilota francese, iridato MotoGP proprio con
Yamaha nel 2021, non è un segreto per nessuno. Durante i Gran Premi
El Diablo ha evidenziato più volte le problematiche della M1 e quindi le sue difficoltà, in particolare in gara. La nota positiva è stata il numero di pole position, ben cinque (come nell'anno del suo iride), messe a referto nella stagione 2025, in linea con quanto detto da Pavesio stamattina: sul giro secco Yamaha c'è, ora però si guarda alla gara, in cui non si è mai riusciti a concretizzare la partenza dalla prima casella in griglia. Quartararo vuole essere protagonista in MotoGP e chiede a gran voce una M1 che glielo permetta, altrimenti guarderà altrove. Il pilota diventato bandiera Yamaha ora ripone il suo futuro nel nuovo progetto V4: non ha espresso commenti positivi a fine anno, ma si tratta di una rivoluzione iniziata appena un anno fa, tutta da sviluppare nel corso della stagione. I tempi però sono molto, molto stretti...
Alex Rins, arriverà la risalita?
Si era fatto notare nel periodo Suzuki, un acuto c'è stato anche in Honda prima di tutti i guai fisici, ma una volta passato a
Yamaha possiamo quasi dire che è "scomparso". Parla per lui il ruolino di marcia messo a referto nel biennio vissuto finora con la casa di Iwata, che non è particolarmente positivo: tolto l'infortunio che ha avuto il suo peso nel 2024, è andato a punti una sola volta nella Sprint (Le Mans 2025) e nelle gare lunghe vanta appena quattro top 10. Il bottino di 68 punti portato a casa l'anno scorso è certo meglio dei 31 del 2024, ma è piuttosto scarso per un pilota che sicuramente non è "lento". Sembra mancare il feeling con la M1, di conseguenza ne risentono anche i risultati finali che non stanno arrivando. Il Mondiale MotoGP 2026 sembra essere l'ultima spiaggia con Yamaha (e forse non solo) per Alex Rins, riuscirà a trovare la quadra?
"Se sei incerto...tieni aperto!" la biografia del grande Giovanni Di Pillo disponibile in libreria e su
Amazon Libri