Sofuoglu, il nipote che lotta nell’ombra: senza una moto competitiva il suo potenziale resta nascosto

Superbike
venerdì, 06 marzo 2026 alle 12:45
Bahattin Sofuoglu a Phillip Island
Bahattin Sofuoglu a Phillip Island
Per anni siamo stati abituati ad un pilota turco in testa al Mondiale Superbike con il numero 54 sul cupolino: Toprak Razgatlioglu. Nel 2026 c'è ancora un pilota turco con lo stesso numero ma destinato a languire nelle retrovie. Si tratta chiaramente di Bahattin Sofuoglu.
Il giovane nipote di Kenan è un talento oppure è in Superbike solo per il nome? Intanto è bene fare una premessa. Con la moto che ha quest'anno Bahattin, neppure Toprak riuscirebbe ad essere protagonista. Il team Motoxracing sta facendo i salti mortali: dispone di buoni tecnici, di una struttura valida ma la sua Yamaha è di gran lunga la moto meno competitiva di tutto il Mondiale Superbike. Con quella R1 iper-privata già riuscire a centrare la zona punti è un successo.
Bahattin Sofuoglu ha un cognome molto pesante. In Turchia suo cugino Kenan è una persona molto ma molto importante ed è una figura influente pure nel paddock delle derivate di serie. Bahattin è cresciuto con questo fardello sulle spalle, respirando l'odore di gomma bruciata fin da bambino nel giardino di casa ad Adapazarı sotto l'occhio vigile e spesso severissimo di Kenan. Il suo percorso non è stato una passerella facilitata dal nome illustre, ma una scalata fatta di polvere e sorpassi al limite.
Dopo essersi fatto le ossa nei campionati nazionali, Bahattin ha trovato la sua prima vera dimensione internazionale nel Mondiale Supersport 300. È lì che il pubblico ha iniziato a notare quel talento grezzo: una guida fisica, istintiva, tipica di chi si allena quotidianamente con l'amico Toprak Razgatlioglu. Proprio quegli allenamenti "fratricidi", dove non si risparmiano carenate anche in un normale martedì pomeriggio, hanno forgiato il giovane turco. Nel Mondiale Supersport 300 si è classificato terzo nel 2020 ed ha conquistato diverse vittorie e podi.
Approdato al Mondiale Supersport è riuscito a vincere una gara ed a salire più volte sul podio pur non avendo mai avuto a disposizione una moto veramente al top. In Supersport è riuscito a dimostrare generalmente un buon potenziale.
Nel 2025 è poi approdato in Superbike ma con Motoxracing. Nella sua stagione di esordio è stato autore di un campionato più che dignitoso con il mezzo che aveva centrando la zona punti in ben 12 occasioni con un decimo posto come miglior piazzamento. Quest'anno forse non riuscirà a fare meglio ma non per demerito suo o del team ma se faticano pure i piloti ufficiali Yamaha, immaginiamo cosa possono fare quelli di un team privatissimo. Serve una R1 nuova, come ha detto Paul Denning, o quanto meno serve una moto all'altezza della situazione. Finché guiderà la moto attuale sarà molto difficile capire il reale potenziale del giovane Sofuoglu.
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