Motoxracing e Mattia Rato, la favola romantica della Superbike moderna

Superbike
lunedì, 16 febbraio 2026 alle 19:00
Mattia Rato al debutto in Superbike
Mattia Rato al debutto in Superbike
Dalle scuole medie all'università. Normalmente chi debutta nel Mondiale Superbike ha un passato nel Motomondiale o nel Mondiale Supersport. Mattia Rato invece arriva dal CIV SSP. Non ha mai gareggiato a Phillip Island e praticamente non conosce la Yamaha R1 visto che ha fatto pochi test durante l'inverno.
Mattia Rato è il pilota più giovane in assoluto tra i piloti presenti nel Mondiale Superbike 2026, un cucciolo tra i vecchi leoni. Sandro Carusi, Team Principal di MotoxRacing, ha deciso di scommettere su di lui. A prima vista può sembrare un azzardo ma il ventunenne milanese ha un buon potenziale. L' essenziale è che possa crescere con calma e senza pressioni.
Chiaramente nella prima giornata di test non ci si potevano attende risultati e come da pronostici ha chiuso lo schieramento. Però non ha subito dei distacchi abissali dagli altri piloti Yamaha, anzi. Per altro la sua R1 è privatissima, ben lontana da quelle dei team ufficiali. Considerando l'inesperienza e la moto, il suo esordio, tutto sommato, è stato positivo.
Mattia Rato è un ragazzo umile, simpatico, un giovane pilota che si fa voler bene da tutti e tanti stanno già facendo il tifo per lui.
"É stata una giornata complicata - racconta Mattia Rato a Corsedimoto- non conoscendo la pista é stato difficile adattarmi a tutto. La mattina mi son concentrato sul capire il circuito mentre il pomeriggio abbiamo lavorato un po' sul set up".
Il team Motoxracing oggi è forse l'ultimo baluardo di romanticismo rimasto nel Mondiale Superbike. Ha mezzi nettamente inferiori rispetto a quelli di altri team ed in teoria è condannato alle ultime posizioni ma non è detto. In Superbike a volte anche un piccolo team con bravi tecnici, una grande passione ed un forte entusiasmo può fare magie e scrivere una nuova favola. Durante l'inverno Motoxracing non ha partecipato ai test a Portimao assieme alle altre squadre del Mondiale quindi è normale che sia ancora un po' indietro ma i ragazzi del team e Mattia Rato stanno dando l'anima.
"C'è ancora molto lavoro da fare perché non ho un gran feeling con la moto. Martedì proveremo altre cose per arrivare pronti al week end di gara, ce la mettiamo tutta".
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