Vai al contenuto

Mattia Rato al debutto nel Mondiale Superbike "Non è facile passare dal 600 al 1000 ma crescerò"

Superbike
Mattia Rato al debutto nel Mondiale Superbike
Mattia Rato al debutto nel Mondiale Superbike
Il Mondiale Superbike può rappresentare un trampolino di lancio per i giovani ? Sembrerebbe proprio di sì. Mentre alcuni piloti dal passato glorioso, quali Alvaro Bautista o Danilo Petrucci, sono pronti a dare battaglia, si stanno affacciando diversi debuttanti quali Alberto Surra e Mattia Rato.
Chiaramente partono da team piccolini e senza pressioni. Motoxracing quest'anno fungerà da vivaio Yamaha con una squadra giovanissima: Bahattin Sofouglu ha 23 anni e Mattia Rato appena 21. Il giovane pilota lombardo ha iniziato a gareggiare nel 2014, scalando le categorie Minimoto, MiniGP e PreMoto3 del CIV. Tra il 2020 e il 2023 ha gareggiato nel Campionato Europeo Moto2, conquistando podi e terminando al quarto posto assoluto nell'ultimo anno. Nel 2023 ha anche fatto il suo esordio nel Motomondiale Moto2 come sostituto nei GP di Spielberg e Montmelò. Lo scorso anno si è distinto nel CIV Supersport 600NG, terminando la stagione in terza posizione grazie ad una serie di tre successi consecutivi nel finale di campionato.
Mattia Rato in Superbike è un debuttante nel vero senso della parola ma può fare bene. Il suo team manager Sandro Carusi sta cercando di farlo crescere nel modo migliore, step by step e senza pressioni.
"Non abbiamo fatto i test ufficiali Superbike - racconta Mattia Rato a Corsedimoto - Ho fatto però un po' di giornate in pista con una Yamaha R1 Stock che mi ha preparato il team. Ho girato a Portimao, Jerez, Andalucia ed Almeria. E' andato tutto abbastanza bene. Al momento non mi sento ancora troppo a mio agio sul 1000. Ho ancora bisogno di un po' di tempo, mi sento ancora un po' lento in molte fasi della guida però è normalissimo scendendo dal 600 e salendo sul 1000. I tempi sul giro alla fine però erano abbastanza buoni. Sono riuscito a girare con altri piloti del Mondiale quindi sono abbastanza contento. Vorrei migliorare vari aspetti solo che il meteo non mi ha dato una grossa mano: ho beccato pure io un bel po' di pioggia. Avrei voluto fare un più chilometri però nei miei due giorni a Portimao ha piovuto in entrambi. Avrei voluto prepararmi meglio ma è andata così".

Appuntamento a Phillip Island. 

"Andremo in Australia un po' alla cieca ma pure gli altri non saranno prontissimi. Abbiamo avuto tutti un po' sfortuna a livello meteo. Nei test a Phillip Island cercherò prima di tutto d'imparare la pista e cercare un po' i punti di riferimento senza troppa fretta. Magari il primo giorno mi concentrerò sul circuito mentre il secondo cercherò di adattarmi alla moto e prendere un po' di dati per il weekend poi vediamo. Speriamo vada tutto bene e non beccare acqua così possiamo fare un po' di chilometri e fare un weekend in crescita".
"In Testa": su Amazon puoi acquistare l'autobiografia di Jonathan Rea, sei volte campione del mondo Superbike

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading