Superbike: Motoxracing vivaio di giovani talenti e laboratorio d'idee, Carusi svela i segreti del suo team

Superbike
venerdì, 31 ottobre 2025 alle 18:00
MotoxRacing Yamaha
MotoxRacing Yamaha
I team privati sono il volto più autentico e più vero del Mondiale Superbike. Rispetto alcuni anni fa oggi sono meno ruspanti, più professionali, sono spesso un trampolino di lancio per giovani emergenti e fucine di idee. Motoxracing anche nel 2026 sarà regolarmente al via del Mondiale Superbike con Yamaha e due ragazzi molto promettenti: Bahattin Sofouglu e Mattia Rato. La presenza della squadra di Fiano Romano un mese fa non era affatto scontata poi ha prevalso la passione di Sandro Carusi per il motociclismo.
L'ultima stagione di Motoxracing nel Mondiale Superbike è stata piuttosto complicata ed i risultati sono stati un po' al di sotto delle aspettative. Il team ha raccolto però anche alcune soddisfazioni e soprattutto ha contribuito alla crescita di Bahattin, in nipote di Kenan Sofouglu, come racconta Sandro Carusi a Corsedimoto.
"Il bicchiere tutto sommato è mezzo pieno. Ci sono state diverse problematiche tuttavia siamo riusciti a crescere e valorizzare un giovane quale Bahattin Sofouglu. A fine stagione abbiamo raggiunto un accordo con Yamaha per portarlo avanti. Se con il nostro rookie è andato tutto bene, non lo è stato altrettanto con Tito Rabat. Il pilota spagnolo era a fine carriera e non aveva quella grinta, quella determinazione necessarie: non si è mai preso dei rischi, si limitava a fare presenza. A Rabat è subentrato Michael Ruben Rinaldi e con lui ci siamo trovati decisamente meglio, abbiamo instaurato un ottimo rapporto. Però quando si è reso conto che con la nostra moto non avrebbe potuto ottenere dei risultati di rilievo non ha voluto forzare. Ci sta, è comprensibile: ha un passato da pilota ufficiale e si è trovato a gareggiare con una moto privatissima".

Niente ritiro, cosa è successo? 

"È vero, mi stavo organizzando diversamente con i miei partner e con loro stavo già preparando il terreno fertile per il 2026 in un altro ambiente. Io però ho la passione per le moto, è un mondo che conosco da sempre, che mi appartiene e quindi ho pensato che fosse meglio restare qua, nel Mondiale Superbike".

Nel 2026 avrete degli sviluppi? 

"Sì, da parte di Yamaha avremo degli aggiornamenti per la R1. Chiaramente saremo sempre un team privato e saremo ancora di più un vivaio per i giovani talenti. L'anno prossimo rafforzeremo lo staff garantendo ad entrambi i piloti degli ottimi tecnici. Saranno con noi anche Andrea Caprani e Thomas Nicotra, due validi professionisti che erano già stati con noi e con mi ero trovato molto bene. Con loro c'è già l'affiatamento necessario".

Perché hai scelto di puntare su Mattia Rato? 

"Ritengo che sia il giovano più talentuoso d'Italia. Nel test è andato subito molto bene. Chiaramente per il primo anno l'unico obbiettivo è farlo crescere con calma, senza pressioni. Ci piacerebbe seguire lo stesso percorso fatto con Bahattin che invece nel 2026 alzerà l'asticella. Con il giovane Sofouglu l'obbiettivo è classificarci in zona punti in tutte le gare e magari cercare di fare qualche top 10. Siamo entusiasti di lavorare con due giovani, è molto stimolante".

Cosa rappresentano oggi i piccoli team privati?  

"Io credo che siano un importante supporto per quelli ufficiali per portare avanti lo sviluppo delle moto. Anche noi c' impegniamo in questo. Le squadre private a livello tecnico sono molto professionali, non viene lasciato nulla al caso ma si lavora con metodo".

Come riuscite a far quadrare i conti?

"Premetto che in Motoxracing c'è tanto di S97 Racing, la mia azienda che si occupa di distribuzione pneumatici ed è ProShop Yamaha. Per il resto, il settore delle sponsorizzazioni è cambiato molto rispetto al passato. Oggi di fatto non si vendono spazi sulle carene, il fulcro non è l'adesivo sulla moto, tutt'altro. Si punta sugli eventi e sulle cosi dette experience. Offriamo ai nostri partner, ai loro clienti e non solo dei pacchetti con la possibilità di venire in circuito, vedere da vicino le moto, partecipare ad una serie d'iniziative: vivere emozioni forti in prima persona. Da parte di Dorna c'è una certa apertura. Il futuro è in questo genere di eventi, già molto presenti nel paddock della MotoGP".
“Se sei incerto...tieni aperto”, distribuito da Messaggerie Spa, è disponibile in tutte le librerie fisiche e on line, anche su Amazon Libri.

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