Michael Ruben Rinaldi saluta il Mondiale Superbike e la lettera d'addio è da annoverare tra le sue vittorie. Sì, il post che ha pubblicato sui social sotto il video della sua ultima vittoria è un concentrato di emozioni.
Le parole di Michael Ruben Rinaldi.
"Dentro di me sapevo...Questa sarebbe stata la mia ultima vittoria in Superbike. Vorrei trovare le parole per esprimere ciò che sento ma è difficile... Il mio tempo da motociclista a tempo pieno è giunto al termine. Non perché sono pronto a fermarmi, ma perché ho imparato che a volte la cosa migliore che si possa fare è non forzare la vita, ma lasciarla svolgere naturalmente. La fame, però...è ancora lì. Il fuoco per vincere brucia altrettanto forte. Diventare campione del mondo rimane il mio scopo, la mia storia incompiuta.
Continuerò a inseguire quel sogno, magari su piste diverse, magari in campionati diversi. E oltre la corsa, sto lavorando a qualcosa di nuovo, oltre le moto, sempre guidato dalla stessa passione Grazie! E' stata una bellissima corsa. E la strada davanti a me è solo all'inizio".
La reazione dei colleghi
Tanti piloti hanno commentato il post.
Alvaro Bautista è stato dolcissimo, scrivendo di getto in italiano parole che gli sgorgavano dal cuore. Alvarò ha raccontato quando lui è arrivato in Superbike ed è stato tra i primi ad accoglierlo, gli anni in cui hanno condiviso lo stesso box, la tranquillità che regnava nella squadra. Messaggi di affetto anche da Go Eleven con cui aveva conquistato la sua prima vittoria, da Aruba, Chaz Davies, Alex Lowes, Scott Redding, Bahattin Sofouglu e tanti altri. Michael Ruben Rinaldi nelle otto stagioni di Mondiale Superbike ha lasciato in segno.
Sarebbe da ipocriti definirlo ora un pilota dal carattere "facile". Però se avesse avuto una personalità da impiegato di banca non sarebbe salito sul podio 23 volte nel Mondiale Superbike con 3 vittorie ed un terzo posto in classifica finale. È sempre stato, fin dagli esordi, un pilota esigente, diretto, consapevole delle proprie potenzialità.
Il futuro
Micheal Ruben Rinaldi al momento non parla del suo futuro. Probabilmente al CIV troverebbe una sella ad occhi chiusi. Un pilota del suo livello potrebbe diventare veramente l'erede di Michele Pirro ma questa è solo una delle tante ipotesi che circolano. Altra voce riguarda il Mondiale Endurance. La speranza è che possa realizzare il suo sogno di diventare campione del mondo vincendo magari il titolo EWC ma è solo una delle varie supposizioni e ad oggi non c'è assolutamente nulla di definito.
"In Testa" la biografia di Jonathan Rea disponibile su
Amazon Libri