SBK, Yamaha macina chilometri a Misano: "Abbiamo ridotto il gap". Aragon dirà la verità

Superbike
sabato, 23 maggio 2026 alle 7:45
Xavi Vierge, Andrea Locatelli, Remy Gardner e Stefano Manzi piloti Yamaha in azione nel Misano Test Superbike
Superbike, Yamaha macina chilometri a Misano: "Abbiamo ridotto il gap". Lo scopriremo ad Aragon
Tanto lavoro per i team Yamaha nei due giorni in Emilia-Romagna: bilancio finale positivo, però bisogna attendere le prossime gare SBK per capire se ci sarà stato un cambio di passo reale.
Nonostante stia dominando il campionato mondiale Superbike 2026, Ducati ha lavorato con grande intensità nel recente test a Misano Adriatico. A maggior ragione dovevano impegnarsi le concorrenti, che hanno un grande gap da recuperare. Yamaha è una di quelle che finora non ha ottenuto i risultati che aveva immaginato. Pensava di poter lottare abbastanza costantemente per il podio con Andrea Locatelli e Xavi Vierge, invece si è ritrovata in uno scenario più complicato del previsto. Sicuramente avere tante Panigale V4 R competitive in griglia non aiuta, però la R1 non sembra cresciuta rispetto al 2025. I due giorni in pista in Emilia-Romagna sono stati importanti per provare a compiere progressi significativi.
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Yamaha: giri e tempi dei piloti nel test a Misano

La R1 più veloce è stata quella di Remy Gardner del team GYTR GRT Yamaha, decimo in 1'32"561. Il pilota australiano, abbastanza deludente in questo inizio di stagione SBK 2026, ha messo insieme 176 giri tra giorno 1 e giorno 2. Dodicesimo tempo per Vierge in 1'32"737, con 183 giri completati dallo spagnolo ex Honda. Alle sue spalle il rookie Stefano Manzi: best lap in 1'32"997 e ben 211 giri totali.
Locatelli ha chiuso il test con il quindecimo crono assoluto (1'33"119) e complessivi 146 giri nelle due giornate di test a Misano Adriatico. Il pilota lombardo ha dovuto anche fare i conti con un problema tecnico che ha un po' ostacolato nella mattinata di giovedì. In azione come tester c'era anche Alessandro Delbianco, ventunesimo in 1'34"148, 175 giri. I tanti giri fatti dai piloti hanno consentito a Yamaha di accumulare numerosi dati utili allo sviluppo di una R1 che andrebbe migliorata praticamente in tutte le aree.

Team Pata Maxus: il bilancio di Vierge e Locatelli

Nel box Pata Maxus Yamaha c'è soddisfazione per come sono andate le cose a Misano. Vierge è convinto che siano stati compiuti dei progressi: "Sono stati due giorni di test molto importanti: abbiamo provato molte cose e abbiamo percorso un gran numero di giri. Sono contento: abbiamo individuato alcuni aspetti positivi che sicuramente ci aiuteranno nelle prossime gare, sia con le gomme da gara che con quelle più morbide. Un lavoro solido e, naturalmente, c’è ancora molta strada da fare per arrivare dove vogliamo, ma sento che abbiamo fatto un chiaro passo avanti e ridotto un po’ il distacco dai primi".
Locatelli è un po' più prudente, però anche lui ritiene che le due giornate di test Superbike abbiano aiutato lui e la squadra a fare dei miglioramenti in vista dei prossimi round: "Abbiamo cercato di trovare un buon feeling con la mia R1. Nonostante il tempo perso a causa del problema tecnico, nel complesso il ritmo, specialmente con le gomme usate, è stato buono. A Misano le condizioni sono sempre particolari, la pista è strana quando la temperatura è alta perché abbiamo molto grip, il che è piuttosto diverso dagli altri circuiti. Non vedo l'ora di correre ad Aragon".

Team GYTR GRT: anche Gardner e Manzi sorridono

In casa GYTR GRT Yamaha è Gardner quello più soddisfatto e ottimista, sente che i tanti giri accumulati gli hanno permesso di avere una migliore comprensione della R1: "Nel complesso è stato un test positivo ed è stato fantastico poter accumulare più chilometri. Il nostro obiettivo era confermare i progressi fatti nelle ultime gare, continuando al contempo a migliorare, e ora abbiamo a disposizione molti dati preziosi da analizzare. Credo che siamo riusciti a fare dei buoni passi avanti. abbiamo provato diverse soluzioni in vista delle prossime gare e siamo fiduciosi di poter avvicinarci alle posizioni di testa per il resto della stagione".
Sorride anche Manzi, che da esordiente nel campionato SBK ha più bisogno di imparare, ma sembra che pure lui abbia lasciato Misano con le idee più chiare e dei miglioramenti concreti: "Il nostro obiettivo era trovare maggiori prestazioni e velocità per le prossime gare, valutando diverse soluzioni di assetto. Nel complesso, è stato un test produttivo e ora possiamo analizzare attentamente tutto ciò che abbiamo provato con l'obiettivo di mettere insieme tutti i pezzi. L'obiettivo per la seconda metà della mia stagione da rookie nel WorldSBK è continuare a ridurre il distacco dai leader e lottare costantemente per le posizioni di vertice".
Appuntamento ad Aragon nel weekend 29-31 maggio per il sesto round del calendario Superbike 2026. Lo scorso anno fu un weekend difficile quello al Motorland e, guardando i primi cinque del 2026, c'è il rischio che possa andare in maniera simile o peggiore. Sarà l'occasione per capire se il test a Misano abbia davvero prodotto risultati. Il lungo rettilineo presente sul tracciato spagnolo sarà probabilmente il tallone d'Achille della R1.

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