In casa HRC c'era grande attesa per il rientro del pilota britannico, infortunatosi nel pre-campionato: bilancio complessivamente positivo dopo il test in Emilia-Romagna.
Honda è attualmente il peggior costruttore della griglia Superbike e i due giorni di lavoro a Misano Adriatico erano fondamentali per cercare di compiere dei progressi. Si è finalmente rivisto
Jake Dixon, che si era
infortunato nell'ultimo giorno di test a Phillip Island e che poi non era più risalito sulla sua CBR1000RR-R Fireblade SP. Era il 17 febbraio quando una brutta caduta gli provocò delle fratture alla mano e al polso sinistro, oltre alla dislocazione del polso sinistro. C'è voluto tanto tempo per recuperare, però il peggio è alle spalle e ora può concentrarsi meglio sulla sua nuova esperienza nel WorldSBK.
L'ex pilota Moto2 ha adottato un approccio prudente nel test al Misano World Circuit Marco Simoncelli, seguendo un programma stabilito con il team HRC che prevedeva brevi uscite e tempi di recupero. L'obiettivo era ricostruire il feeling con la moto, non andare alla caccia di chissà quale tempo. Nel giorno 1 ha completato 50 giri, mentre nel giorno 2 è arrivato a quota 37. Per quanto riguarda la classifica finale dei tempi, ha chiuso diciottesimo a 60 millesimi dal compagno di squadra Somkiat Chantra. Non male, considerando che non girava con la moto SBK da oltre tre mesi.
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cliccando quiHonda Superbike, Test Misano: il bilancio di Dixon
Il pilota britannico è felice di essere tornato a lavorare assieme al team, però ha sottolineato che la guarigione non è ancora completa: "Il polso è ancora dolorante e ho potuto fare solo brevi sessioni, ma il solo fatto di essere tornato in sella è stato fantastico. Sono contento di come sono andate le cose, sono stati due giorni positivi a Misano, nonostante non abbia potuto completare molti giri o long run, perché devo ancora gestire con attenzione la mia condizione fisica. Passo dopo passo, stiamo cercando di migliorare".
Dixon ammette che forse si è fatto prendere dall'entusiasmo del ritorno e che i 50 giri della prima giornata sono stati troppi, vista la sua situazione fisica da monitorare: "Durante le sessioni abbiamo fatto trattamenti con il ghiaccio e ho lavorato costantemente con il mio fisioterapista, il che mi ha aiutato molto. Oggi ho completato meno giri rispetto a ieri perché probabilmente ho esagerato un po' il primo giorno, quindi il polso è ancora piuttosto dolorante e gonfio, ma ce lo aspettavamo. Sono semplicemente felice di essere tornato a correre".
SBK, ad Aragon senza aspettative
Il prossimo round del calendario Superbike sarà ad Aragon nel weekend 29-31 maggio. Lì farà il suo vero debutto nel campionato, una volta superata la consueta visita medica che stabilirà se sarà idoneo per correre: "Andremo ad Aragon - aggiunge - e vedremo cosa riusciremo a fare lì. Realisticamente, penso che ci vorrà ancora un po' di tempo prima che mi senta di nuovo al 100% in sella, ma continueremo a lavorare un po' alla volta"
Per il team Honda HRC il suo ritorno è molto importante e lo sarà ancora di più appena Dixon sarà al massimo della condizione fisica. Nel test a Misano Adriatico c'è stato del lavoro focalizzato su diverse soluzioni di elettronica e di setup. Jonathan Rea ha provato anche una carenatura modificata. L'impegno per migliorare la CBR1000RR-R Fireblade SP non manca. Vedremo se performance e risultati saranno destinati a crescere, dopo un inizio di stagione 2026 decisamente negativo.