Il mercato piloti MotoGP ha già assestato gran parte dei colpi in vista della prossima stagione. Restano poche selle vacanti e diversi piloti sono ancora senza contratto, con il rischio di ritrovarsi fuori dai nastri di partenza per il 2027. In
VR46 è cominciato l'assalto alla seconda Ducati Desmosedici, con la prima già assegnata a Fermin Aldeguer.
Morbidelli in bilico
Il team di Valentino Rossi ha una vasta scelta per l'assegnazione della seconda sella. Al ballottaggio finiscono Luca Marini, Nicolò Bulega, Celestino Vietti e lo stesso Franco Morbidelli. Il pilota italo-brasiliano è a secco di vittorie dal GP di Valencia 2020 (con Yamaha), mentre con una Ducati ha centrato solo due podi dal 2024 ad oggi. Risultati che spingono la dirigenza di Tavullia a cambiare le carte in tavola, con il rischio di mettere in "tribuna" uno degli allievi storici dell'Academy.
Franky proverà a crederci fino all'ultimo e non molla la presa. A margine del test MotoGP in Catalunya ha commentato le voci di mercato legate al team satellite VR46. "Se conta il più veloce, in questo momento sono io perché corro in MotoGP. Anche Marini, ed è davanti a me in campionato", ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport. "Se consideriamo la velocità è una sfida fra noi due. Non voglio entrare nei dettagli perché su questo argomento non ho voce in capitolo".
Un pilota italiano per VR46
Fabio Di Giannantonio ha trovato già un accordo con KTM factory, proprio quando i risultati importanti iniziano ad arrivare. Sarà una scelta difficile per la formazione di Tavullia, con Borgo Panigale che sembra spingere per
Nicolò Bulega, alla ricerca del meritato esordio in MotoGP. Ma Valentino Rossi vorrebbe spingere per uno dei suoi, senza escludere il giovane Celestino Vietti. "
Non dimentichiamoci di Morbidelli, che è un nostro pilota... Noi abbiamo bisogno di almeno un pilota italiano nel team. Come dico sempre a loro, la cosa importante sono i risultati. Chi sarà più in forma in queste gare sarà il favorito".
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