La casa di Mattighofen vuole avere successo nella top class del Motomondiale, la nuova proprietà indiana non molla: Neumeister fa il punto.
Nel 2024 la
KTM ha vissuto una grossa crisi finanziaria, rischiando di dover chiudere anche le proprie attività sportive e, soprattutto, di fallire. Fortunatamente, il piano di ristrutturazione del debito è stato accettato e ha permesso all'azienda di sopravvivere. Decisivo l'intervento di Bajaj Auto con finanziamento complessivo di circa 800 milioni e il successivo passaggio ad azionista di maggioranza.
La società indiana ha fatto capire subito di voler attuare un importante taglio dei costi e di considerare anche
l'ingresso di investitori nel costoso progetto MotoGP. Ci sono stati contatti e trattative, con annessi rumors sui soggetti che avrebbero potuto rilevare il team factory o diventarne partner, però alla fine nulla è successo nulla. Anzi, il recente rinnovo del contratto con la squadra satellite Tech3 è stato un indizio importante del desiderio della proprietà di KTM di investire nel Motomondiale.
MotoGP, Bajaj Auto supporta KTM: parla Neumeister
Gottfried Neumeister, amministratore delegato di KTM, ha fatto un annuncio importante ai microfoni di Speedweek: "Confermo che, insieme al management Bajaj, abbiamo deciso di continuare a gestire il programma ufficiale motorsport con indipendenza strategica e senza investitori. Abbiamo concluso che, per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati, la soluzione migliore sia operare in modo indipendente e libero".
Il CEO austriaco ha spiegato che c'è grande interesse di investire in un campionato come quello MotoGP, passato sotto la gestione Liberty Media, e che ci sono stati contatti che alla fine non hanno portato alla decisione di firmare alcun tipo di accordo, nonostante le cifre interessanti in ballo per vendere: "Abbiamo avuto diversi colloqui proficui con potenziali investitori favorevoli a una cessione parziale. Il nostro principale azionista è giunto con noi alla decisione di rimanere indipendenti, nonostante l’opzione di generare introiti milionari".
Bajaj ha preso una decisione definitiva e vuole supportare al meglio la presenza di KTM sulla griglia del Motomondiale: "Abbiamo la solidità finanziaria per sostenere un programma ufficiale nel motorsport - ha aggiunto Neumeister -. E non solo possiamo permettercelo, ma possiamo anche investire. Le corse non funzionano con il freno a mano tirato. Bisogna essere in grado di investire quando serve".
KTM: chi saranno i piloti dal 2027
In attesa che i costruttori trovino l'accordo totale con MotoGP Sports Entertainment Group (ex Dorna Sports) per il quinquennio 2027-2031, è trapelata già quella che dovrebbe essere al line-up del KTM Factory Racing Team. Il
primo acquisto messo a segno è stato Alex Marquez, mentre in tempi più recenti è stata raggiunta l'intesa contrattuale anche con Fabio Di Giannantonio. Salvo colpi di scena, saranno loro a prendere i posti che oggi sono di Pedro Acosta (dal 2027 in Ducati) e Brad Binder (futuro incerto).
Per quanto riguarda il team Tech3, viene dato per scontata la partenza di Enea Bastianini. Per diverso tempo è stato indicato come prossimo pilota del team Gresini, per il quale ha già corso in passato, ma sembra che il posto andrà a Joan Mir e che il riminese approderà nel box Trackhouse. Per Maverick Vinales, invece, va capita l'evoluzione delle sue condizioni fisiche dopo i noti problemi alla spalla sinistra. Se dovesse dimostrare di poter correre ad alto livello, potrebbe rimanere nella squadra attuale. Da vedere poi chi potrebbe affiancarlo, eventualmente.
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