Vierge felice di aver avuto una chance in Yamaha: vuole dimostrare di essere un top rider della Superbike.
Il team Pata Maxus Yamaha ha salutato Jonathan Rea dopo un biennio al di sotto delle aspettative e ha accolto
Xavi Vierge, già in azione con la R1 nei due test a Jerez di ottobre e novembre. Prime impressioni positive, anche se è presto per sbilanciarsi. Ci sono altri tre test (Jerez, Portimao e Phillip Island) per prepararsi bene al campionato Superbike 2026. Il 28enne catalano vuole sorprendere positivamente, cercando di essere al livello del compagno di squadra Andrea Locatelli, nel box blu dal 2021 e quindi molto più esperto con la moto di Iwata.
Superbike, Vierge da Honda a Yamaha
Quando Honda gli ha comunicato che non lo avrebbe confermato, ha dovuto trovare altre soluzioni ed è molto felice di essere sulla griglia SBK 2026 con il team ufficiale Yamaha: "Sebbene stessi facendo un ottimo lavoro - ha raccontato a Speedweek - all'improvviso mi sono trovato in una posizione molto difficile per motivi politici. A quel punto, Johnny ha deciso di ritirarsi e per me si è presentata l'opportunità di unirmi a questo fantastico team. Mi sono anche sentito molto ben accolto fin dal primo momento".
Il pilota spagnolo aveva avuto una trattativa anche con il team Pata Go Eleven per salire su una Ducati Panigale V4 R, però poi non si è concretizzata. Era fiducioso di trovare una buona sistemazione, anche guardando a quanto successo a
Iker Lecuona, suo teammate in Honda: "
C'erano diversi piani sul tavolo. Sapevo che qualcosa di buono sarebbe arrivato, perché me lo meritavo. Il mio compagno di squadra in Honda veniva dalla MotoGP e, sulla carta, avrebbe dovuto essere molto più veloce di me all'inizio; ma dalla seconda stagione in poi, sono stato più veloce di lui. Ha ottenuto un posto nel team ufficiale Ducati, dove quasi tutti i piloti vogliono essere".
SBK: il confronto Vierge-Lecuona in Honda
Vierge non si sente affatto inferiore a Lecuona ed è convinto di meritare la stessa considerazione del connazionale: "Ero spesso davanti a lui e ho fatto un ottimo lavoro. Non è lui fosse molto più veloce di me o viceversa, guidavamo a un livello molto simile. Quindi, quando ero preoccupato per il mio futuro, pensavo che se lui era riuscito a ottenere quel posto, allora avrei dovuto trovare qualcosa di buono anche per me. Se non si fosse presentata l'opportunità in Yamaha, sarei stato molto triste. Però non c'era altro che potessi fare: ho già dimostrato il mio potenziale con la moto che avevo a disposizione. Se fossi rimasto a casa, pazienza: non sarebbe successo perché ero scarso. A volte succedono cose anomale".
I due sono stati compagni di squadra nel team Honda HRC dal 2022 al 2025, solamente nel primo anno Lecuona ha sconfitto Vierge nella classifica generale Superbike. Nei due anni successivi il divario di punti è stato molto ridotto. Da dire che il nuovo pilota Aruba Ducati ha avuto degli infortuni a frenarlo.
- Stagione 2022
Lecuona 9°: 189 punti, 1 podio, 6 manche saltate per infortunio
Vierge 10°: 164 punti - Stagione 2023
Vierge 10°: 149 punti, 1 podio
Lecuona 13°: 143 punti, 1 gara saltata per infortunio - Stagione 2024
Vierge 11°: 137 punti
Lecuona 12°: 134 punti, 1 podio, 7 gare saltate per infortunio - Stagione 2025
Vierge 7°: 185 punti
Lecuona 13°: 103 punti, 11 manche saltate per infortunio
Yamaha, Xavi vuole sorprendere tutti
Il catalano non era la prima opzione di Yamaha, non è un segreto. Il team aveva valutato prima altri nomi. Uno di questi è Miguel Oliveira, che nel 2025 ha corso per Prima Pramac Yamaha in MotoGP e poi non è stato confermato per fare spazio a Toprak Razgatlioglu, in arrivo proprio dal Mondiale Superbike. Ma il portoghese ha preferito sposare il progetto BMW e spera di portare in trionfo la M 1000 RR, come già fatto nei due anni scorsi da El Turco.
Vierge darà il massimo per essere all'altezza delle aspettative. Ha un anno di contratto e tanta motivazione. I primi chilometri con la R1 sono stati incoraggianti, però sa che il bello deve ancora venire e deve farsi trovare pronto per quando si dovrà fare sul serio.
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