Il paddock della MotoGP si è riunito a Sepang, in Malesia, per i primi test pre-stagionali per la stagione 2026. L'argomento principale di conversazione è il mercato piloti, più che l'evoluzione degli ultimi prototipi 1000cc. Negli ultimi giorni si stanno rincorrendo molte voci di trasferimenti: in casa Honda è giunto il momento di cambiare.
Joan Mir sulla graticola
A smuovere il mercato ci ha pensato il probabile passaggio di
Fabio Quartararo da Yamaha a Honda. Anche se il campione francese mantiene la bocca cucita, non smentisce l'ipotesi. "
L'unica cosa che posso confermare oggi è che siamo in trattativa con i team", ha detto il pilota di Nizza. "
Honda è uno di questi, ma non è stato ancora firmato nulla... Non è una questione di soldi. È la sensazione di felicità, di essere di nuovo sul gradino più alto del podio".
Una volta che Honda avrà confermato l'accordo con Quartararo, sorgerà la domanda su chi sarà il suo compagno di squadra nella stagione MotoGP 2027. I contratti di
Luca Marini e Joan Mir scadono alla fine del 2026. Johann Zarco e Diogo Moreira sono confermati nel team LCR con contratti Honda per il 2027. A rischiare è soprattutto lo spagnolo Mir, campione del mondo 2020, che è riuscito a salire sul podio due volte l'anno scorso. Ma ci sono stati anche numerosi ritiri e incidenti, alcuni anche banali.
L'incertezza del campione
"A dire il vero, non so cosa voglio fare in questo momento: questa è la mia situazione attuale", afferma il maiorchino. "È vero che ho visto progressi nel progetto Honda. Sono stato lì in momenti difficili... Ora mi sto concentrando per iniziare la stagione nel miglior modo possibile". Ma il mercato piloti MotoGP costringe ad accorciare i tempi, altrimenti si rischia di restare fuori dai giochi. "In questo momento non ci sti pensando molto. Ma è pur vero che se gli altri stanno già finalizzando i loro contratti, allora dobbiamo trasferirci anche noi. Questa è la realtà".
La condizione ideale sarebbe attendere le prime gare per non prendere decisioni affrettate, con il rischio di sbagliare. "Nel mio caso, questo significa che nessuno può dormire sonni tranquilli, perché ovviamente nessuno vuole restare senza un posto a sedere", ha proseguito Joan Mir. "D'altra parte, voglio anche vedere le cose prima di prendere una decisione... Se si firma tutto troppo presto, entrambe le parti potrebbero pentirsene in seguito".
Luca Marini resta ottimista
Dall'altro lato del box c'è
Luca Marini, che conta sull'"
ottimo rapporto con Honda". Alla fine del 2023 il fratello di Valentino Rossi ha deciso di lasciare VR46 per sostituire Marc Marquez sulla RC213V. Dopo un primo anno complicato (14 punti), Marini ha centrato 142 punti in classifica nel 2025. "
Abbiamo un ottimo rapporto e penso che tutti abbiano ancora abbastanza tempo per risolvere con calma queste questioni".
Il tempo è relativo, l'ideale sarebbe avere le idee chiare quanto prima. Impossibile non avvertire la frenesia che circola nel paddock della MotoGP. D'altronde HRC potrebbe tentare un altro big. "
Al momento, ci sono solo un sacco di speculazioni - ha sottolineato
Luca Marini -.
Probabilmente perché eravamo tutti un po' annoiati a casa e volevamo accendere il fuoco il prima possibile. Ma non appena i problemi tecnici torneranno al centro dell'attenzione dopo i test, la situazione si calmerà sicuramente."
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