Mentre il Mondiale della MotoGP si prepara per la stagione 2026,
Pecco Bagnaia sta strategicamente tenendo le sue carte coperte. Il pilota di Chivasso contro tutto e tutti: contro le voci di mercato che lo vogliono già fuori da Ducati, contro coloro che l'hanno già "declassato" dopo la pessima stagione 2025. Per il tre volte iridato il test a Sepang sarà già una tappa cruciale per il suo futuro.
Bagnaia e la GP26
Lavoro non facile per
Pecco Bagnaia e il suo manager Gianluca Falcioni. Il pilota della Ducati sarà sotto pressione sin dalle prime uscite. La Desmosedici GP26, nonostante il congelamento del motore, sarà una moto diversa rispetto all'edizione 2025. Un'evoluzione che potrebbe consentirgli di tornare a brillare come nel triennio 2022-2024 e giocarsela alla pari con
Marc Marquez. Il primo avversario è il compagno di squadra. Il fuoriclasse spagnolo è un osso duro difficile da battere, per qualunque atleta della classe MotoGP.
Si riparte dalle buone impressioni del novembre scorso. "Il prototipo che ho provato a Valencia era buono. Ho avuto una giornata fantastica", ha dichiarato durante la presentazione del team Ducati MotoGP, riflettendo sul netto contrasto con le sue recenti difficoltà in gara. "Fortunatamente, la gara si è disputata solo due giorni prima. Ho dovuto affrontare delle difficoltà durante il fine settimana, ma durante i test del martedì mi sono sentito meglio".
L'esame di Sepang
A
Pecco Bagnaia serve una risposta immediata, una prestazione chiara e netta nel test MotoGP in Malesia. "
Non credo che gli ingegneri abbiano apportato modifiche drastiche; hanno semplicemente perfezionato alcuni aspetti che mi hanno dato fastidio durante la stagione". Pur mantenendo il massimo riserbo sui dettagli tecnici, la fiducia resta alta. "
Sono quasi certo che la nuova moto sarà competitiva... Mi piacerebbe rendere difficile la vita a Marc, non come l'anno scorso".
In un paddock in cui la concorrenza si fa sempre più serrata e il mercato piloti tiene tutti con il fiato sospeso, le ambizioni di Bagnaia devono restare alte. Ahimè, i rumors giocano a suo sfavore, con
Pedro Acosta che avrebbe trovato già un'intesa con Ducati. Il rischio è di ritrovarsi a correre da separati in casa, su una moto che nel 2027 non sarà più sua. E senza poter seguire da vicino il prototipo con cui correrà il prossimo anno. L'ultima speranza sono i test invernali...
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