Toprak Razgatlioglu e la dura realtà MotoGP: ecco i problemi con la Yamaha M1

MotoGP
martedì, 03 febbraio 2026 alle 18:38
Toprak Razgatlioglu pilota Pramac Yamaha MotoGP nel Sepang Test
Toprak Razgatlioglu e la dura realtà MotoGP: ecco i problemi con la Yamaha
Razgatlioglu è ancora lontano dall'avere feeling e velocità con la sua Yamaha: il processo di adattamento sarà lungo, com'è normale che sia.
Passare dalla Superbike alla MotoGP non è un gioco da ragazzi, neppure per un pilota di grande talento come Toprak Razgatlioglu. Deve adattarsi a tante novità e i giorni di lavoro a Sepang sono molto importanti. Dopo i tre di shakedown, oggi c'è stata la prima delle tre giornate di test collettivo e l'ha terminata al ventesimo posto della classifica. 1"869 il distacco dal leader Marc Marquez, appena davanti al tester Aprilia Lorenzo Savadori e dietro di 2 decimi rispetto all'altro rookie, Diogo Moreira del team Honda LCR.

MotoGP Test Sepang: Razgatlioglu cerca la posizione sulla Yamaha M1

I tempi dei test valgono il giusto, è fondamentale lavorare affinché il pilota si senta a suo agio sulla moto e abbia delle buone sensazioni alla guida. Nel team Prima Pramac Yamaha stanno ancora cercando di mettere Razgatlioglu in una posizione comoda sulla M1 V4. Il turco è alto 1,85 metri e in termini di ergonomia ha esigenze diverse rispetto ai colleghi di marchio. Yamaha sta cercando di fare del proprio meglio e ha sviluppato una sella più bassa per venire incontro alle sue necessità, però con essa non ha potuto utilizzare le alette nel codone, per non violare il regolamento. Con tale assetto non è sufficientemente veloce, perché le appendici posizionate sul posteriore della moto danno indubbi vantaggi.
Toprak ha fatto il punto della situazione a fine giornata: "Alla fine, ho usato la sella più alta - riporta Speedweek - la vecchia versione con l'aerodinamica. Mi sentivo meglio. Era più facile rallentare la moto. Riuscivo a controllare meglio il posteriore. Era anche meglio sotto carico in alcune curve. Domani probabilmente inizierò con il vecchio posteriore fin dall'inizio. Le ali sono molto importanti. Per me, una sella il più bassa possibile è molto importante, ma non possiamo abbassarla ulteriormente a causa del serbatoio".
La sella non è l'unico elemento della Yamaha M1 sulla quale si sta intervenendo per rendere più confortevole la guida del tre volte iridato Superbike: "Non sono ancora convinto dei semimanubri. In generale sono soddisfatto dei nuovi semimanubri, ma in alcune curve è difficile inclinarsi perché sono troppo alti".

Toprak, lo stile Superbike non va bene

Razgatlioglu è in piena fase di apprendimento e sta cercando anche di mettere un po' da parte il modo di guidare le Superbike per adattarsi al prototipo MotoGP: "Ho imparato alcune piccole cose oggi. Trovo ancora difficile mantenere alte velocità in curva. Sto cercando di cambiare il mio stile di guida: non è facile, ma devo farlo. In alcune curve, devi guidare come in Moto2. Per me è molto difficile".
Sarebbe sicuramente bello vederlo più avanti in classifica e con meno difficoltà, però bisogna essere realisti e capire che dopo tanti anni di SBK un pilota ha bisogno di tempo. L'adattamento non può essere rapido, sono troppe le differenze tra derivate di serie e prototipi MotoGP. La cosa fondamentale è essere pazienti e riuscire a trovare la strada per crescere progressivamente.

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