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Yamaha è sicuramente meglio di quanto si è visto in Australia, ma la moto è la più vecchia della griglia SBK: Denning ammette che servirebbe un nuovo modello.
Non è iniziato bene il Mondiale Superbike 2026 della Yamaha, che nel round di apertura a Phillip Island ha raccolto solo 14 punti per la
classifica costruttori, solo la Honda ha fatto peggio (7). Il weekend è stato reso meno amaro dal quinto posto di Andrea Locatelli in Gara 2, disputata su pista bagnata, una condizione nella quale il pilota italiano è riuscito a nascondere un po' i limiti di una R1 che sull'asciutto aveva faticato tanto. Da dire anche che alcuni avversari che probabilmente sarebbero arrivati davanti sono caduti, però bisogna comunque dare merito a chi è bravo a restare in sella.
Il circuito di Phillip Island è particolare, a volte fa storia a sé, negli undici round europei del resto del calendario dovremmo vedere una Yamaha più forte. Il prossimo sarà a Portimao (27-29 marzo), dove lunedì 9 e martedì 10 marzo ci sarà anche un test che tutti le squadre SBK cercheranno di sfruttare al meglio dopo una preparazione pre-campionato rovinata dal maltempo.
Mondiale Superbike, Denning sogna una nuova Yamaha R1
Paul Denning, figlio del fondatore del concessionario multi-marca Crescent Motorcycles e attuale team manager Pata Maxus Yamaha WorldSBK, ha ammesso che per il futuro sogna che la casa di Iwata produca una nuova R1: "Sono un concessionario Yamaha e un team manager, e ho un legame molto stretto con Yamaha. Naturalmente, noi – come tutti i fan Yamaha nel mondo – desideriamo una nuova R1. Credo che in Yamaha ci sia la sensazione che questo modello di punta e fiore all'occhiello della gamma di prodotti sia necessario".
Al netto di quello che è il desiderio del manager inglese e di tanti appassionati Yamaha, finora non ci sono segnali inerenti la volontà di realizzare una nuova moto che possa competere nel Mondiale Superbike: "Non ho ricevuto conferme - confessa Denning - e non ho avuto discussioni che suggeriscano che a un certo punto verrà lanciata una nuova moto. Tuttavia, credo che le persone appassionate in Yamaha stiano lavorando con tutte le loro forze per una nuova R1".
Vincere in SBK è difficile con la moto di oggi
La casa di Iwata non ritiene opportuno creare una nuova R1, considerando che il mercato delle supersportive non sta vivendo degli anni esaltanti, le vendite sono basse: "Non si tratta solo di guardare ai puri dati di vendita della R1 - spiega Denning - Si tratta di rafforzare l'immagine del marchio su tutta la gamma di prodotti".
Per il momento, non sono trapelate novità, ma se Yamaha vuole tornare a vincere nel Mondiale Superbike dovrà fare qualche sforzo per il futuro. Legittimo insistere su eventuali cambiamenti del regolamento che possano rendere maggiormente equilibrato il livello della griglia Superbike, però i vertici di Iwata un giorno dovranno anche ragionare sulla possibilità di realizzare una nuova R1. Nel reparto corse la priorità è la MotoGP, dove si trova nel mezzo di una difficile rivoluzione. Nel campionato delle derivate di serie i team devono cercare di fare del loro meglio con il pacchetto a disposizione. Ma vincere in questa situazione appare molto difficile.
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