Joan Mir e Honda, che beffa in Thailandia: punti buttati a causa di un "fornitore esterno"

MotoGP
giovedì, 05 marzo 2026 alle 15:34
Joan Mir pilota Honda HRC MotoGP a Buriram, Thailandia
MotoGP Thailandia, Joan Mir beffato da un "fornitore esterno" a Buriram
Honda non ha raccolto quanto sperato nel GP della Thailandia, ma non c'è preoccupazione: ecco l'analisi di Mir.
Si è parlato molto della forza mostrata da Aprilia nel weekend MotoGP a Buriram, della sconfitta incassata dalla Ducati, dell'exploit KTM con Pedro Acosta e delle enormi difficoltà del nuovo progetto Yamaha. E Honda? Sicuramente non è stato un Gran Premio della Thailandia 2026 nel quale ha ottenuto ciò che aveva immaginato. Il pilota più competitivo è stato Joan Mir: decimo nelle Qualifiche, settimo nella Sprint, risalito fino al quinto posto prima di doversi ritirare e circa 4 giri dalla fine della gara lunga. Ci sono non pochi rimpianti per lo spagnolo.
Il suo compagno Luca Marini è arrivato decimo in entrambe le manche del fine settimana, mentre la coppia Zarco-Moreira del team LCR ha totalizzato 8 punti (1 in meno della squadra ufficiale HRC). Le condizioni difficili incontrate in Thailandia hanno messo a dura prova anche la RC213V.

MotoGP Thailandia, l'amarezza di Joan Mir

Mir non può che essere rammaricato per l'epilogo del suo primo gran premio del calendario MotoGP 2026, però ha avuto comunque buone sensazioni in sella alla sua Honda RC213V prima di doversi fermare: "Abbiamo fatto una bella gara - ha detto a Motosan - ma alla fine non abbiamo conquistato punti. Mi sono divertito a guidare la moto, penso che siamo stati molto competitivi. Nel warm up abbiamo fatto progressi graduali e sono riuscito a spingere davvero forte durante la gara. Ho gestito abbastanza bene la gomma finché, a quattro giri dalla fine, ho dovuto fermarmi improvvisamente perché ho iniziato ad avvertire molte vibrazioni".
Il due volte campione del mondo ha raccontato cosa ha avvertito nel momento in cui è stato costretto a rallentare la sua RC213V e ad abbandonare la gara a Buriram, cosa molto deludente per lui e il team Honda HRC: "La moto ha iniziato a slittare in sesta marcia, l'elettronica non funzionava correttamente. La moto, in generale, non funzionava bene. È successo qualcosa, dobbiamo capire cosa. È un peccato perché abbiamo fatto un ottimo lavoro per tutto il weekend, non abbiamo commesso errori, abbiamo sfruttato al 100% il nostro pacchetto. E poi, quando è arrivato il momento più facile, quado ero già in top 5 e dovevo portare la moto al traguardo, ho avuto questo problema. Siamo stati piuttosto sfortunati".

Colpa della gomma Michelin

Le alte temperature avute in Thailandia hanno messo a dura prova tutti i costruttori e anche le gomme Michelin. Mir fa intendere chiaramente che c'è stato un problema legato alla gomma, seppur non abbia menzionato esplicitamente Michelin: "Il nostro fornitore esterno era in pessime condizioni. Abbiamo tutti riscontrato un'usura molto elevata. Alla fine, si è scoperto che una parte dello pneumatico di questo fornitore esterno era in condizioni molto peggiori del normale. Si è consumato di più nella parte centrale, dovremo vedere cosa è successo".
Nella maggior parte dei casi, il calo della gomma avviene in maniera graduale, mentre Mir si è ritrovato repentinamente in una condizione che gli ha reso impossibile continuare la corsa. Certamente, è qualcosa che Honda e Michelin hanno analizzato e che continueranno a studiare affinché non si ripeta qualcosa del genere in altre situazioni con temperature elevate. Rimane la delusione per un buon bottino di punti svanito, ma il campionato MotoGP è lungo e il team Honda HRC avrà le occasioni per riscattarsi.
L'articolo con l'intervista in lingua spagnola su Motosan.es

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