Aprilia vs Ducati, la sfida si accende: che aria si respira ai box

MotoGP
giovedì, 05 marzo 2026 alle 10:14
Gigi Dall'Igna
Gigi Dall'Igna
La stagione MotoGP è cominciata all'insegna dello show, con Aprilia pronta a mettere il fiato sul collo alla Ducati. Con il 3°, 4° e 5° posto nella Sprint e 1°, 3°, 4° e 5° nel Gran Premio, la Casa di Noale ha fatto da padrona nel GP della Thailandia, approfittando della foratura di Marc Marquez a pochi giri dal traguardo. In attesa del prossimo round in Brasile, Massimo Rivola e Gigi Dall'Igna passano in rassegna la prima tappa del Mondiale 2026.

Aprilia subito all'attacco

Tutti e quattro i piloti Aprilia hanno fatto risultato a Buriram, un dominio che solitamente portava la firma Ducati. Allo stesso tempo, la Casa di Borgo Panigale ha interrotto la scia record di podi che andava avanti da 88 GP, con nessuno dei suoi alfieri sul podio domenicale. Solo il tempo dirà se si sia trattato di un caso isolato e di un cambio di tendenza. Fatto sta che la RS-GP sembra non abbia nulla da invidiare alla Desmosedici, il pacchetto 2026 è molto bilanciato, gli aggiornamenti di aerodinamica hanno sortito l'effetto desiderato. Anche i piloti del team satellite Trackhouse, con due moto ufficiali a disposizione, hanno trovato subito un ottimo feeling con il prototipo veneto.

L'analisi di Rivola

Il morale di Massimo Rivola è alle stelle, ma invita a tenere i piedi per terra. In MotoGP basta un dettaglio per ribaltare le situazioni e gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. "Abbiamo quattro moto ufficiali identiche in pista", ha confermato l'ad di Aprilia. "Quando abbiamo nuovi pezzi, lasciamo che siano i piloti a provarli. Se qualcuno ne è convinto, lo usa, se qualcuno non è convinto, aspettiamo. È una combinazione di cose diverse ogni volta."

L'impronta di Sterlacchini

Impressiona il ritmo di Marco Bezzecchi sul passo gara, peccato per l'errore nella Sprint che gli è costata la leadership provvisoria in classifica. Ma dopo le buone impressioni nei test invernali e un inizio di Mondiale MotoGP strepitoso, a Noale si può cominciare a sognare. Si cominciano a vedere i frutti del lavoro di Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico, arrivato a Noale nel 2025. Grazie ai venti anni di esperienza maturata in Ducati e KTM, ha saputo instaurare un ottimo clima nell'ambiente di lavoro e apportare le necessarie modifiche tecniche per avere risultati repentini.
Durante l'inverno hanno puntato l'attenzione soprattutto sull'aerodinamica. "L'aspetto della moto è cambiato parecchio rispetto all'anno scorso," ha sottolineato Rivola. "Ma ciò che mi rende più soddisfatto è che ogni volta che abbiamo portato qualcosa di nuovo in termini di aerodinamica, ha funzionato. Questo significa anche che il nostro modo di lavorare sta migliorando sempre di più. Diventiamo un'azienda migliore ogni anno".

Ducati chiude la scia record

Per Ducati, invece, la stagione MotoGP 2026 si è aperta in maniera inaspettata. La lunga serie di podi che andava avanti dal 2021 si è interrotta. Inoltre, dopo 102 Gran Premi, la Casa di Borgo Panigale non è riuscita a finire tra le prime cinque. La Ducati meglio piazzata è quella di 'Diggia', che ha concluso sesto, seguito da Morbidelli all'ottavo posto e da Pecco Bagnaia, soltanto nono.
Gigi Dall'Igna non cerca scuse. "Questo campionato si preannuncia impegnativo ed entusiasmante, con aspettative già elevate per le prossime sfide", ha commentato il boss della Ducati dopo aver visto in azione le Aprilia. "Congratulazioni ai nostri avversari che hanno vinto meritatamente. La loro competitività non è una sorpresa".
Nonostante i risultati deludenti, il team Ducati non vuole farsi prendere dal panico. Sanno che chiunque può avere un brutto weekend, anche i migliori. "Questo significa che dobbiamo colmare il divario rapidamente. Ne siamo consapevoli e non ci faremo prendere dal panico", ha proseguito il direttore generale.

Marc Marquez sfortunato

Il calo di rendimento in Thailandia è considerato statisticamente possibile dopo una serie di vittorie così lunga. Già dalla prossima tappa nel campionato MotoGP, in Brasile, si attende una risposta delle Rosse. "È un ciclo naturale; un calo di rendimento può verificarsi, soprattutto dopo un periodo così lungo di successi continui. Questa era solo la prima gara dell'anno, il calendario è lungo e presenta circuiti diversi".
La sfortuna, inoltre, ci ha messo lo zampino. Una decisione discutibile della Direzione Gara ha strappato la vittoria a Marc Marquez nella Sprint, la foratura della gomma posteriore gli ha sottratto un podio sicuro. "Era una gara che sapevamo di dover gestire con intelligenza. Marc lo stava facendo, mettendoci anima e corpo... Ma ha avuto molta sfortuna".
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