Lowes ha spiegato quali sono le sue condizioni dopo l'infortunio rimediato nel primo round Superbike a Phillip Island.
Qualche pilota ha lasciato l'Australia deluso dopo il primo weekend WorldSBK del 2026. Chi per i risultati e chi per essersi infortunato; in quest'ultimo caso rientra
Sam Lowes, che era terzo in Gara 2 quando è caduto ad alta velocità in curva 3. La pista era bagnata e lui non è stato l'unico a commettere un errore. Purtroppo,
ci sono state conseguenze fisiche: gli hanno diagnosticato una frattura al polso sinistro e contusioni alla mano destra e alla caviglia sinistra.
Superbike, Sam Lowes: l'infortunio in Australia e le condizioni fisiche
A distanza di settimane dall'incidente a Phillip Island, il pilota del team Marc VDS ha parlato al sito ufficiale WorldSBK di quanto accaduto: "Le condizioni erano molto più bagnate di quanto previsto, il che ha reso la messa a punto della moto più complicata. Ho commesso un piccolo errore alla curva 3: ho faticavo un po' in ingresso e ho perso il posteriore a gas chiuso. È stato un bel botto ad alta velocità, oltre 200 km/h, con molti rotolamenti nella ghiaia. Fino a quel momento la gara stava andando piuttosto bene, quindi è un peccato aver finito così".
Se in Australia sembrava esserci una sola frattura, al rientro in patria ne è stata scoperta una seconda, per fortuna non è stato necessario ricorrere alla sala operatoria: "Lo staff medico del circuito è stato fantastico - racconta Sam Lowes - e mi ha preparato per il volo. Poi, una volta tornato a casa, sono andato a trovare Mike Hayton a Manchester, un bravissimo specialista della mano che conosco molto bene. Mi ha diagnosticato due fratture: una alla mano e una al polso. La mano non è un grosso problema, si tratta del quinto metacarpo. Per quanto riguarda il polso, riguarda lo stiloide radiale, che è un po' più problematico e ha bisogno di più riposo. Ma non è stato necessario alcun intervento chirurgico".
SBK, ritorno a Portimao possibile
Il pilota britannico è un po' limitato fisicamente in questo momento, ma fa allenamenti cardio e anche pesi, per quanto possibile. Ha spiegato di essersi recato pure da un fisioterapista e di essere stato dentro una camera iperbarica un paio di volte. La sua idea è quella di poter correre già nel test Superbike a Portimao (9-10 marzo), anche se il grande obiettivo sarà quello di poter partecipare al round che di disputerà all'Autodromo Internacional do Algarve nel weekend 27-29 marzo : "Voglio provare a correre durante il test, perché vogliamo continuare a lavorare sulla moto, ci sono alcune cose che non abbiamo potuto provare in inverno. È un grande sforzo, così presto dopo l'infortunio, ma durante il test posso prendermela comoda e riposarmi tra uno stint e l'altro. Quindi, proverò nel test, ma l'attenzione principale sarà sulla gara. Fortunatamente c'è del tempo prima del weekend di gara, pertanto posso continuare a lavorare sodo per essere pronto per il Round 2".
Lowes sa che non sarà semplice guidare la sua Ducati Panigale V4 R la prossima settimana, ma intende fare un tentativo, convinto di poter gestire il suo infortunio e di poter lavorare comunque in maniera efficace. Vedremo se effettivamente lui e il team Marc VDS gireranno a Portimao assieme alle altre squadre SBK. Nel caso, Sam sarà chiamato a non forzare, a non prendere rischi, altrimenti potrebbe peggiorare la sua situazione e mettere a repentaglio la partecipazione al secondo round del calendario 2026.
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