Ducati parte da favorita anche nella stagione MotoGP 2026, l'ultima dell'era 1000cc. Dal prossimo anno si cambia molto, quasi tutto, tanto che potrebbe essere l'anno zero, un rimescolamento delle carte da cui Borgo Panigale potrebbe trarre svantaggi. Gigi Dall'Igna si gode il presente e guarda con ambizione al futuro prossimo.
Regole... si cambia
La Desmosedici GP si sta rivelando la moto migliore negli ultimi anni, collezionando vittorie e record, oltre agli ultimi quattro titoli mondiali. Dal 2027 si cambia rotta, sarà un salto nel vuoto, il rischio è di dover lasciare il trono iridato della MotoGP. Nessun rimpianto in casa
Ducati, proti ad affrontare una nuova sfida. "
Le regole sono rimaste invariate per molto tempo, quindi ora è il momento di cambiare - spiega Dall'Igna a Speedweek.com -.
Soprattutto per la velocità delle moto. 360 km/h? È piuttosto alto, penso sia importante ridurre questa velocità".
Le nuove regole resteranno invariate almeno fino al 2032, quindi ci sarà il tempo di migliorare in ogni area tecnica. Il marchio emiliano ha dimostrato di sapersi muovere perfettamente nelle zone grigie dei regolamenti, di trovare soluzioni innovative e quasi rivoluzionarie. L'obiettivo è ripetersi, ma inizialmente non sarà semplice.
Le nuove leve di Borgo Panigale
Il Gruppo
Ducati-Corse conta un gran numero di ingegneri di talento che rappresentano un ottimo potenziale per gli anni a venire. Alcuni di loro sono passati ad altri marchi negli ultimi anni... "
Siamo gli unici che non stanno cercando di copiare altri costruttori. Formiamo internamente i nostri dipendenti". Tutto si basa sulle tecnologie, a loro volta in rapida evoluzione. Bisogna tenersi aggiornati con i tempi. "
Mi piace molto lavorare con i giovani perché hanno un atteggiamento fresco. Questo ci aiuta a restare giovani! È più o meno come Valentino [Rossi].
Ha realizzato l'Academy con giovani piloti e ne ha tratto beneficio lui stesso. È lo stesso per noi".
Ducati sfida la storia
Prima il biennio d'oro con Pecco Bagnaia nel 2022-2023, poi la vittoria del titolo MotoGP con Jorge Martin nel 2024, nel 2025 con Marc Marquez. I rivali sono costretti ad inseguire, i diretti inseguitori hanno ancora un gap sostanzioso da colmare. E il test di Sepang ha riconfermato il predominio della Desmosedici. Prima o poi la storia dovrà cambiare... "Sicuramente prima o poi arriverà il giorno in cui non sarà più così. È così nello sport. Ma spero che quel giorno sia ancora lontano".
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