Rea tornerà a guidare la CBR1000RR-R in Portogallo: la sua presenza sarà importante per il team HRC, bisognoso anche di lui per crescere.
Senza Somkiat Chantra e Jake Dixon assenti per infortunio, il primo round Superbike 2026 della Honda è stato abbastanza anonimo. Nel prossimo Portimao (27-29 marzo) ci sarà il rientro del thailandese, mentre la presenza del britannico appare poco probabile. In ogni caso, salvo sorprese, a correre ci sarà pure
Jonathan Rea. Il sei volte campione del mondo dovrebbe gareggiare in qualità di wild card, come trapelato nei mesi scorsi.
Superbike, Jonathan Rea carico in vista di Portimao
La cosa che oggi è sicura è che prenderà parte al test della prossima settimana, nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 marzo ci sarà pure il nord-irlandese in azione con la CBR1000RR-R Fireblade SP. Ingaggiato come tester per il 2026, vuole mettere a disposizione tutta la sua esperienza per aiutare lo sviluppo della moto e la crescita del team Honda HRC nel Mondiale Superbike. Era già stato presente nei test pre-campionato a Jerez e Portimao, però le condizioni meteo sono state sfavorevoli e i chilometri percorsi sono stati molto meno del previsto.
Rea era riuscito a girare sull'asciutto a Jerez, nella giornata che ha preceduto l'inizio del test vero e proprio con tutti i piloti in pista. Fortunato, anche perché ha potuto dare le sue prime impressioni concrete sulla moto, molto diversa da quella che aveva guidato quando era stato pilota Honda Superbike. Non era al 100% della condizione fisica, avendo ancora i postumi dell'infortunio rimediato nell'ultimo round del 2025 disputato proprio a Jerez, però
le sue indicazioni sono state comunque preziose per i tecnici HRC.
A Portimao si presenterà in condizioni migliori e potrà dare feedback migliori. È impaziente di risalire sulla CBR1000RR-R Fireblade SP e lo ha scritto anche nel suo ultimo post su Instagram: "Si torna in pista la prossima settimana! Non vedo l'ora di continuare a lavorare".
Honda HRC si aspetta una crescita con la leggenda SBK
Aiutare Honda a tornare protagonista nel Mondiale Superbike è uno stimolo davvero grande per Rea, che ha anche compreso subito in quale aree è necessario migliorare la moto: "Il fascino di questo progetto - ha detto a Speedweek - sta nel fatto che siamo gli sfavoriti. Tutti i soggetti coinvolti sono incredibilmente motivati a rendere la moto più veloce. Finora, i risultati non sono arrivati, e tutti concordano sul fatto che qualcosa debba cambiare. Abbiamo bisogno di grip meccanico e trazione sulla ruota posteriore. La moto è molto stabile in frenata, quello su cui dobbiamo lavorare è il comportamento in uscita di curva".
Vedremo se la sua esperienza consentirà al team HRC di fare i progressi auspicati, gli investimenti non mancano e l'obiettivo è avere una svolta nel corso della stagione 2026 è l'obiettivo. Certamente gli infortuni di Chantra e Dixon sono stati un problema, così come aver avuto poco tempo su pista asciutta nei test fatti finora, ma si spera che da Portimao le cose migliorino progressivamente. Fare due giornate di lavoro efficaci in Portogallo può essere fondamentale per mettere le basi al rilancio Honda.