Jonathan Rea promuove il progetto Honda SBK, Dixon: "Stanno spendendo tanti soldi"

Superbike
domenica, 25 gennaio 2026 alle 14:00
Jonathan Rea e Jake Dixon piloti Honda HRC Superbike SBK seduti nel box
Superbike Test Jerez, buon umore nel box Honda: le parole di Rea e Dixon
Rea e Dixon abbastanza soddisfatti del test Superbike a Jerez, ma anche in casa Honda sperano di trovare condizioni migliori per lavorare sulla CBR.
Al termine delle due giornate di test in Andalusia è stato Jonathan Rea a risultare il migliore pilota HRC della classifica generale: 10° tempo, a 1"111 dal leader Nicolò Bulega. Jake Dixon ha chiuso 13°, a 8 millesimi dal sei volte campione del mondo SBK, mentre Tetsuta Nagashima si è classificato 18° a 1"883 dalla vetta. Come abbiamo già detto più volte, sono stati due giorni caratterizzati da condizioni particolari ed è stato positivo il fatto che JR65 abbia potuto girare già martedì, quando la pista era asciutta.
Anche se l'obiettivo era fare più giri mercoledì (asfalto bagnato tutto il giorno) e giovedì (semi-asciutto solo per 2-3 ore), comunque sono stati raccolti un po' di dati utili in vista dei prossimi impegni. Nelle giornate 28-29 gennaio ci sarà un test Superbike a Portimao, dove tutti sperano di poter correre in condizione asciutta, anche se le previsioni meteo di oggi preoccupano un po'.

Superbike Test Jerez: le impressioni di Rea sulla Honda CBR1000RR-R

Rea, intervistato dai canali ufficiali WorldSBK, ha ribadito di non aver iniziato nelle migliori condizioni fisiche la sua avventura da tester Honda, visto che l'infortunio al ginocchio destro rimediato nell'ultimo round 2025 non è ancora completamente smaltito: "Vorrei dire che il mio ginocchio sta molto meglio, però mi sono sentito abbastanza a disagio sulla moto nei primi giri. Mi serve tempo per essere al 100% della forma. Se dicessi al mio dottore di essere qui, si arrabbierebbe molto. Comunque è stato fantastico avere le prime sensazioni con la CBR, abbiamo fatto dei giri e raccolto informazioni preziose. Il progetto è davvero bello e il test team lavora molto vicino al team ufficiale. C'è uno staff grande e ci sono grandi ambizioni, ma anche tanto lavoro da fare".
Il pilota nord-irlandese ha un approccio molto saggio nel cercare di adattarsi alla CBR1000RR-R Fireblade SP: "Fortunatamente i collaudatori hanno potuto guidare martedì. Ho fatto 25 giri, poi giovedì non ne ho fatti tanti perché aspettavamo che la pista si asciugasse. Stiamo cercando di capire la moto passo dopo passo, è la prima cosa da fare prima di provare dei componenti grandi, che comunque abbiamo in lista per i prossimi mesi. Ora devo capire la moto e il suo potenziale, cercando di sfruttarlo al massimo".
Per Rea quelli a Jerez sono stati i primi chilometri da tester HRC, quindi c'è ancora tanto da fare, però l'ottimismo per il futuro non gli manca: "Con 50 giri in moto non siamo ancora vicino a dove dovremmo essere, ma sono positivo. La moto mi dà delle buone sensazioni, sensazioni che mi mancavano. Ci sono anche molti aspetti su cui dobbiamo migliorare, ma con la mia esperienza e quella dei tecnici sia del team che di HRC possiamo unire le forze e provare a fare un passo avanti".

SBK, il bilancio di Jake Dixon

Dixon viene da anni di Moto2 e il suo adattamento al mondo SBK richiede tempo, purtroppo a Jerez la pioggia ha rovinato i suoi piani, anche se non è stato tutto da buttare: "Abbiamo avuto solo un paio d'ore in condizioni miste prima che tornasse la pioggia, il che è stato frustrante, soprattutto per un debuttante in Superbike, per il quale il tempo in pista è estremamente importante. Abbiamo chiaramente bisogno di più giri, ma nonostante le condizioni mi sento già più a mio agio rispetto a novembre. Il lavoro svolto su geometria e setup è stato un buon passo avanti. Ci sono ancora alcune aree da migliorare, tra cui la posizione di guida, l'elettronica e il feeling generale con la moto, ma tutto questo fa parte del processo. Nel prossimo test l'obiettivo è semplicemente continuare a lavorare su tutto, passo dopo passo".
Il pilota inglese ritiene una grande fortuna avere un tester come Rea a disposizione in casa Honda e vuole sfruttare pienamente la sua esperienza per migliorare: "I commenti di Johnny sono simili ai miei - ha detto a Speedweek - stiamo lavorando nella stessa direzione. Abbiamo il miglior pilota del paddock SBK come collaudatore, non potrei chiedere di più. Posso solo imparare. Sono contento di essere già vicino a lui in questa fase iniziale. Ero in buone squadre in Moto2, ma questo è un campionato diverso. Ci sono molti più soldi a disposizione: la Honda sta spendendo molto perché vuole tornare al top". Priorità MotoGP, però HRC vuole ben figurare anche in Superbike.
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