Il Mondiale Superbike aspettava con ansia le quattro giornate di test spalmate fra Jerez e Portimao. Ma la pioggia ha rovinato i piani in Andalusia e adesso team e piloti stanno andando incontro a condizioni ancora peggiori in Portogallo.
A Jerez, in due giorni, si è girato con le gomm slick solo due ore, nel primo pomeriggio del secondo e ultimo giorno. La pista, per altro, non era neanche completamente asciutta, ma presentava diverse zone umide, tanto che numerosi piloti sono finiti a terra, inclusi i ducatisti Nicolò Bulega e Iker Lecuona atterrati senza danni fisici nella stessa curva cinque. I test previsti in Andalusia dunque, a conti fatti, sono stati un nulla di fatto.
Portimao, previsioni pessime
La carovana si è già spostata a Portimao, distante solo 300 chilometri. Il meteo portoghese però riporta condizioni molto critiche per mercoledi 28 e giovedi 29, le due giornate in programma. Si parla di altissima possibilità di pioggia e vento forte, un fattore molto fastidioso sull'ottovolante dell'Algarve pieno di curvoni veloci e cambi repentini di traiettoria. Anche le temperature sono annunciate in picchiata per l'arrivo dal nord Europa della perturbazione ciclonica Ingrid. Unico aspetto positivo: il freddo intenso, con fenomeni anche nevosi, dovrebbe comparire da giovedi pomeriggio, quando il lavoro dovrebbe essere già finito. Ma la possibiòità che la pioggia rovini di nuovo i piani è molto concreta.
In Australia alla cieca?
Team e piloti corrono il rischio di sbarcare in Australia per la partenza del Mondiale (20-22 febbraio) con pochissimi chilometri all'attivo. I problemi maggiori sono per chi deve sperimentare sostanziali novità, come la Ducati, e per i nuovi abbinamenti moto-pilota. A Jerez la Rossa è andata avanti coi collaudi della nuova Panigale V4 R, che ha il forcellone bibraccio. Con una modifica di ciclistica così sostanziale Bulega e Lecuona avrebbero bisogno di fare tante prove sulla distanza, per verificare anzitutto il comportamento degli pneumatici. Ancora peggiore la situazione per i ducatisti clienti, come
Alvaro Bautista: per il tre volte Mondiale c'è anche da prendere confidenza con il metodo di lavoro di Barni Racing, lui che finora in Superbike è sempre stato super ufficiale.
Problemi grossi per i nuovi
Questo gennaio assai perturbato è una spada di Damocle per la nuova coppia BMW, cioè Danilo Petrucci e Miguel Oliviera. Non bastasse la pressione che Toprak Razgatlioglu ha lasciato in eredità (2 Mondiali e 39 vittorie nel biennio 24-25...) ci si mette anche l'impossibilità di fare esperienza sulla M1000RR "una moto super competitiva, ma che bisogna imparare a conoscere bene" ripete Petrux. Lavoro in forte ritardo anche per Jake Dixon che è al debutto in Superbike ed è chiamato a prendere velocemente le misure alla scorbutica CBR-RR, un progetto mai decollato che negli ultimi ha fatto venire parecchi mal di testa a Iker Lecuona e Xavi Vierge. Avrebbero enorme bisogno di girare anche Alberto Surra, al battesimo Superbike con Motocorsa, Lorenzo Baldassarri (Go Eleven Ducati) e anche l'iridato Supersport Stefano Manzi, promosso in top class dalla Yamaha. Il trio dei volti nuovi italiani scruterà il cielo, sperando che qualche sprazzo di sole sorrida loro.
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