Francesco Bagnaia continua a sfoggiare massima calma, nonostante il momento professionale poco propizio. Dopo la deludente stagione MotoGP '25, il pilota di Chivasso correrà sul filo del rasoio nelle prossime uscite. A cominciare dai test in Malesia e Thailandia, dove proverà a risintonizzarsi con la Ducati Desmosedici GP. Intanto dai vertici di Borgo Panigale non arrivano segnali rassicuranti.
Bagnaia in secondo piano
Pecco Bagnaia sembrerebbe più vicino ad un cambio di squadra che a rimanere in rosso. Lo fanno pensare le dichiarazioni del management Ducati durante la presentazione del team a Madonna di Campiglio. Dal presidente dell'azienda Claudio Domenicali al team manager Davide Tardozzi, tutti hanno sottolineato che continuare con
Marc Marquez era la priorità assoluta. Sul rinnovo del due volte campione MotoGP serve tempo, si dovrà constatare la sua prestazione dopo alcuni Gran Premi. Ma il mercato piloti mette fretta e per il piemontese è inevitabile avere una "exit strategy" a portata di mano.
Dichiarazioni ambigue...
"Prolungare il contratto di Marc è una priorità per noi, proprio come lo è stata per Pecco quando è diventato campione del mondo. È un contratto complesso e ci sono molte cose da considerare. Ma siamo contenti di lui e lui è contento di noi, quindi troveremo una soluzione insieme", ha detto Domenicali sul rinnovo del campione in carica Marc Marquez.
Il team manager Davide Tardozzi ha ammesso: "Non appena sapremo se Marc deciderà di continuare o meno, penseremo al secondo pilota. Una cosa è chiara: se Marc deciderà di andarsene, la nostra priorità sarà quella di prolungare il contratto di Pecco". Invece, tutto porta a pensare che il pluricampione spagnolo di MotoGP proseguirà con Ducati, almeno fino al 2028. A febbraio potrebbe arrivare già l'annuncio ufficiale, prima dell'inizio del Motomondiale.
L'aspetto finanziario
La chiara posizione ufficiale di Ducati di dare priorità a Marc Marquez ha ulteriori conseguenze dal punto di vista finanziario. Quando Marquez è entrato a far parte del team ufficiale nel 2025, l'ha fatto da una posizione significativamente più debole rispetto a quella attuale. Questo significava accettare le condizioni e le cifre offerte praticamente quasi senza negoziare. La situazione è completamente diversa ora, dopo aver dominato la scorsa stagione MotoGP.
Al tavolo delle trattative il nove volte campione ha alzato le richieste (e la cifra). E parliamo di una Casa che non ha lo stesso potere finanziario di Honda o Yamaha. Di conseguenza, il prossimo compagno di squadra dovrà accettare una somma ragionevole. In altre parole, accontentarsi di un'offerta molto più modesta. Bagnaia accetterà un assegno drasticamente ridotto?
L'incognita Pedro Acosta
Sembra notizia ormai certa l'arrivo di Pedro Acosta in Ducati. Non è ancora dato sapere se approderà direttamente nel team factory o dovrà passare prima per un team satellite (VR46), come fatto da Marc Marquez con Gresini. Gigi Dall'Igna ha espresso chiaramente il desiderio di vedere Acosta su una Desmosedici, potrebbe essere un ottimo investimento anche in vista del dopo Marquez. Massimo Rivola, ad Aprilia, dà per scontato il passaggio dello spagnolo in Ducati. In più c'è il pieno appoggio del pilota che da tempo scalpita per passare in rosso. E accetterebbe qualsiasi condizione per salire sulla Desmosedici.
La calma apparente di Pecco
Intanto
Pecco Bagnaia deve fare buon viso a cattivo gioco. Nel corso della passata stagione MotoGP ha ripetutamente puntato il dito sugli ingegneri della Rossa, lamentando problemi sull'avantreno e non solo. "
Sono tranquillo riguardo al rinnovo del mio contratto. Voglio solo iniziare bene la stagione e concentrarmi su questo. Ci sono molti piloti i cui contratti sono in scadenza, e sarà importante mantenere l'attenzione sul campionato", ha detto Bagnaia. Tuttavia nessuno crede che basteranno le prime bare per riacquisire la fiducia del team. Entro l'inizio del Mondiale, tutte le squadre ufficiali vorranno definire le proprie formazioni per il biennio 2027-2028. Ducati compresa.
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