Gigi Dall'Igna: "Bagnaia? Non c'è solo un problema..."

MotoGP
sabato, 24 gennaio 2026 alle 9:26
Gigi Dall'Igna e Pecco Bagnaia
Gigi Dall'Igna e Pecco Bagnaia
Nell'anno del centenario Ducati vuole provare a vincere ancora nel campionato MotoGP. Cresce la pressione intorno al marchio italiano, con Marc Marquez e Pecco Bagnaia che formeranno ancora una volta la coppia d'attacco. Gigi Dall'Igna non vuole parlare di anno clou, nonostante sia consapevole che per la Rossa è un'occasione d'oro per portare a casa il quinto titolo piloti consecutivo, prima del cambio regolamentare del 2027.

Presente e futuro nel box Ducati

La Desmosedici è il punto di riferimento tecnico, Marc Marquez il favorito in ogni Gran Premio. Le carte in regola ci sono tutte per ambire alla riconferma iridata nella classe MotoGP. Con il 2026 alle porte e un occhio già puntato alla 'rivoluzione' del 2027, è spuntata l'ipotesi che Ducati avrebbe lavorato su tre moto diverse: quella di Marquez, quella di Bagnaia e il prototipo dell'anno prossimo. Dall'Igna respinge questa tesi: "Non lavoreremo su tre moto", ha detto l'ingegnere veneto a 'El Pais'. "In realtà, la GP26 rimane la stessa, anche se alcuni piloti hanno esigenze leggermente diverse".

Il 'caso' Bagnaia

Stessa moto per Marc e Pecco, ma con assetti diversi e dettagli personalizzati per garantire il massimo feeling ad ognuno. La forza del progetto, secondo Gigi Dall'Igna, risiede proprio in questa capacità di adattarsi senza perdere la propria identità. C'è grande curiosità per rivedere all'opera Bagnaia, reduce da una deludente stagione MotoGP 2025.
Problemi risolti? "Non è che ci sia un solo problema", chiarisce il guru della Ducati. Tuttavia ci sono segnali positivi. "Nei test di Valencia mi è sembrato che Pecco avesse trovato un certo feeling, e anche i tempi erano molto interessanti". Saranno soltanto le prossime uscite a Sepang e Buriram, poi le prime gare a dare un responso definitivo sul 'caso Bagnaia'.

Ducati punta tutto su Marquez

Il futuro di Marc Marquez è un altro argomento all'ordine del giorno a Borgo Panigale. La firma è ormai certa, mancano gli ultimi dettagli e l'annuncio ufficiale. Il progetto Ducati ha il suo nuovo epicentro. "Quello che porta è il suo stile di guida, la sua mentalità focalizzata sulla vittoria". È un contributo intangibile ma fondamentale: mentalità, consapevolezza della gara, istinto competitivo. Forse manca ancora l'affetto di una parte di tifosi italiani. Ma Dall'Igna è enfatico: "Penso che i tifosi della Ducati siano con Marc. È uno dei piloti più importanti nella storia del motociclismo mondiale, un pilota che ha fatto qualcosa di straordinario".
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