Rea ha già iniziato a contribuire alla crescita del progetto Honda Superbike, ma c'è tanto lavoro da fare: arriverà una svolta nel 2026?
HRC ha fatto una grande mossa ingaggiando
Jonathan Rea come tester per cercare di migliorare una CBR1000RR-R Fireblade SP che nel Mondiale Superbike ha raccolto solo tre podi negli ultimi anni con la coppia Lecuona-Fores. Da capire se Jake Dixon e Somkiat Chantra saranno i piloti giusti per l'operazione di rilancio pianificata dalla Honda, però la presenza di un sei volte iridato come il nord-irlandese può dare un apporto importante a tutto il progetto.
Honda Superbike, il commento di Rea dopo i test
Rea era presente nei test a Jerez e a Portimao, dove il maltempo ha rovinato i piani dei team.
Solo nella giornata dedicata ai tester a Jerez la pista era asciutta e dunque c'è stata la possibilità di lavorare con delle condizioni favorevoli.
Il sei volte campione del mondo SBK ha cercato di conoscere il meglio possibile la Honda CBR1000RR-R Fireblade SP, adattandosi e adattando anche la moto stessa alle sue esigenze: "Ho alcune idee su come posso contribuire positivamente a questo progetto - riporta Speedweek - A ogni giro è diventato più divertente e ho capito meglio come la moto reagisce a certe situazioni. Ho avuto la sensazione che la posizione di guida fosse troppo bassa. Il triangolo formato da manubrio, sella e pedane è essenziale per un pilota. A Jerez, il primo giorno, ho percorso circa 30 giri in cinque o sei run per farmi una prima idea dei punti di forza e di debolezza".
La mancanza di grip posteriore è un problema che il team HRC si porta avanti da anni e Rea ha già dato alcune indicazioni utili agli ingegneri, bravi a trovare delle soluzioni per compiere qualche progresso: "Il grip posteriore è stato il problema più grande per noi. Ma con alcune modifiche, le gomme hanno funzionato molto meglio il secondo giorno e sono riuscito a fare giri veloci anche con gomme usate. Credo che queste modifiche da sole ci abbiano fatto fare un buon passo avanti. Questo mi dà fiducia nel fatto che otterremo ulteriori miglioramenti".
Presto per esaltarsi, però l'ex pilota di Kawasaki e Yamaha ha già dato qualche indicazione utile su cui lavorare. Dixon e Chantra sono due rookie, quindi un campione esperto come lui non può che essere una risorsa preziosa da sfruttare nello sviluppo della CBR. Anche se la moto non è la stessa che ha guidato dal 2009 al 2014, comunque conosce le gomme Pirelli e già questo è un vantaggio rispetto ai nuovi arrivati. A proposito, Chantra nel 2026 non ha ancora guidato la Honda e non lo farà neppure a Phillip Island, dato che deve guarire da un infortunio. Il suo sostituto sarà Tetsuta Nagashima, mentre la terza CBR in pista sarà della wild card Ryan Vickers.
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