Dalla Superbike al lusso: la rinascita di Michael Ruben Rinaldi tra orologi e diamanti

Superbike
giovedì, 12 febbraio 2026 alle 19:10
Michael Ruben Rinaldi
Michael Ruben Rinaldi
Dalla polvere alle stelle. Michael Ruben Rinaldi è partito dal basso, da una famiglia umile. Grazie al motociclismo ha compiuto una notevole scalata sociale. Quel ragazzino dalla pelle ambrata ha raggiunto i vertici del Mondiale Superbike ed oggi ha aperto una sua azienda: Rinaldi Watches & Jewellery.
Michael Ruben Rinaldi nasce a Rimini nel dicembre 1995. Suo babbo è di San Vito, una frazione del comune di Santarcangelo di Romagna. Sua madre è originaria del Venezuela. La sua famiglia non è ricca ma fa di tutto per assecondare la passione del figlio che ha doppia cittadinanza (italiana e venezuelana). Il giovane Michael Ruben è velocissimo fin dai tempi delle minimoto. Gli fa da "padrino sportivo" Carlos Lavado, pilota venezuelano già affermato ed ormai di casa in Romagna. Lo aiuta tanto ad inizio carriera e lui lo ripaga con i risultati. Rinaldi brilla in MiniGP, vince in Coppa Italia 125, approda poi al CIV Moto3 e fa pure qualche apparizione nel Motomondiale. Nel 2014 però si ritrova praticamente a piedi ma Paolo Meluzzi del Gas Racing crede fortemente in lui e gli offre la possibilità di gareggiare nell'Europeo Superstock 600. Non vince ma si fa notare e l'anno dopo viene scelto da Manuel Puccetti per il San Carlo Team Italia. In quella stagione si classifica secondo dietro solo a Toprak Razgatlioglu.
La svolta definitiva nel 2016. Viene scelto dal team Aruba.it Junior per la Superstock 1000 e l'anno dopo si laurea Campione Europeo. È il passaporto per il Mondiale SBK. Inizialmente gareggia con Go Eleven e conquista subito buoni risultati tra i quali una vittoria. Trionfa nel Trofeo Indipendenti 2020 e guadagna un posto da ufficiale. Michael Ruben Rinaldi gareggia poi nel team Ducati factory per tre anni a fianco di Alvaro Bautista. Vince delle gare, sale regolarmente sul podio ma ci si aspetta di più. Chiusa quella parentesi inizia il suo declino sportivo. Per un pilota è difficilissimo passare da una squadra super ufficiale a dei team privatissimi. Michael Ruben Rinaldi non riesce più a conquistare risultati di rilievo.
Negli anni da pilota ufficiale però è stato bravo a crearsi un'immagine, una posizione. La sua vera "staccata" vincente è fuori dalla pista. Rinaldi trasforma la sua fame di vittorie in fiuto imprenditoriale, diventando un manager emergente nel settore degli orologi di lusso e dei gioielli di altissimo livello.
Recentemente ha presentato sui social la sua nuova azienda di cui è proprietario ed al tempo stesso testimonial. Al suo fianco in questa nuova avventura imprenditoriale la sua avvenente compagna Marta di Matteo, nota fotomodella conosciuta nel paddock come "Monster Girl". La coppia brilla proprio come i diamanti che pubblicizza attraverso Instagram, beni di lusso raffinati ed esclusivi.
La scalata sociale è stata notevole: dalle piste di minimoto della Romagna alla purezza delle pietre preziose, senza mai perdere quell'ardore agonistico che solo chi è partito dal basso possiede. Nel paddock si vocifera anche un suo possibili ritorno alle competizioni, magari al CIV Superbike su Ducati ma dettagli. Oggi Michael Ruben Rinaldi è completamente immerso nella sua nuova vita da imprenditore ed a prima vista sembra veramente bravo. Chiaramente è troppo presto per cantar vittoria ma onore al merito di chi a 30 anni ha saputo costruirsi una nuova vita.
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