Sabato la gara mito: una 200 miglia di Daytona per la storia

In Pista
giovedì, 05 marzo 2026 alle 11:50
Daytona 200
Per sostanzialmente 30 anni la 200 miglia di Daytona ha rappresentato la gara motociclistica più importante del pianeta.
Qui è nata la rivoluzione motociclistica con l'affermazione della Honda CB 750 (1970), persino il "Lime Green" Kawasaki (1969), così come la trafila di successi Yamaha in Florida che ha generato profitti commerciali importanti per la casa dei Tre Diapason oltreoceano. Oggi la Daytona 200 assume i connotati di una "nobile decaduta", ma resta una manifestazione motociclistica che mantiene inalterate essenza e prerogative. Senza più le Superbike, ma con le Supersport di nuova generazione, per 57 giri alcuni dei migliori motociclisti americani e qualche guest star del Vecchio Continente si sfideranno sul banking dello Speedway più iconico per le due ruote, andando anche a caccia di punti preziosi per la classifica di campionato del MotoAmerica Supersport.

LA STORIA A DAYTONA

Dalla spiaggia di Daytona Beach all'International Speedway, dal 1937 per 83 edizioni finora disputate la 200 miglia ha prodotto capitoli di storia motociclistica, annoverando nell'albo d'oro nomi prestigiosissimi. Complessivamente 11 Campioni del Mondo, 7 dei quali della classe regina 500cc/MotoGP: Giacomo Agostini (1974), Kenny Roberts Sr (1978, 1983, 1984), Freddie Spencer (1985), Eddie Lawson (1986), Wayne Rainey (1987), Kevin Schwantz (1988) e Nicky Hayden (2002). Al via dell'84^ edizione in programma questo sabato ci sarà l'occasione di riscrivere alcuni record, in primis per il maggior numero di vittorie con Josh Herrin a caccia della 5^ affermazione, traguardo finora conseguito da "Mister Daytona" Scott Russell oltre che da Miguel Duhamel.

GLI ATTESI PROTAGONISTI

Vincitore delle ultime tre edizioni con Ducati Warhorse HSBK, questa volta Herrin difenderà i colori del team Rahal sempre con una Panigale V2, affiancato da un altro legittimo candidato al Rolex Daytona quale PJ Jacobsen oltre che da Kayla Yaakov, potenzialmente in grado di ottenere il miglior risultato di sempre per una donna alla 200 miglia. Una compagine che affiderà una quarta Ducati Panigale V2 al nostro Alessandro Di Mario, dai successi nel MotoAmerica Twins Cup e Talent Cup ad una sella iper-competitiva per questo esordio alla "World's Biggest Motorcycle Race". Vincere affermandosi come il secondo italiano a riuscirci (l'unico, ovviamente, Giacomo Agostini nel 1974) suona un po' come un proposito ambizioso, ma la velocità per sorprendere non gli manca di certo.

USA VS EUROPA

Tra i legittimi pretendenti alla vittoria non mancheranno Richie Escalante e Tyler Scott (M4 ECSTAR Suzuki), così come Blake Davis (Strack Racing Yamaha), potenziale outsider dell'evento. Tutto da scoprire il livello oltreoceano di Darryn Binder, passato dal Motomondiale a correre nel MotoAmerica Supersport con la Ducati del sodalizio Celtic/HSBK Racing (moto detentrice del trofeo), mentre Peter Hickman e Davey Todd con le Triumph 765 ultimo grido possono far saltare il banco al DIS. Con due soste, 57 giri da affrontare e velocità folli, a Daytona come sempre tutto è possibile.
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