Un azzardo o il momento giusto? All'orizzonte una doppia rivoluzione per
Yamaha: il V4 appena prima dell'arrivo della "nuova MotoGP".
Perché una rivoluzione totale... Un anno prima della grande rivoluzione? È una domanda che è logico farsi guardando in casa
Yamaha, che si prepara per una sfida non da poco già in questa stagione MotoGP 2026. Certamente col V4 si allinea a tutte le altre case della classe regina del Motomondiale, ma i dati raccolti con un 1000 torneranno davvero utili al momento del passaggio ad un 850? Senza contare tutti gli altri cambiamenti, come l'addio ai vari dispositivi, che hanno comunque il loro peso negli equilibri di una moto... C'è però anche la questione contratti, alias serve offrire un "prodotto vincente" ai piloti per convincerli a rimanere, o ad arrivare. Come per tutte le cose, ci sono gli aspetti positivi e negativi dietro ad una scelta.
"Siamo molto acerbi"
Yamaha comincerà il Mondiale '26 quasi alla cieca. "
Il progetto V4 è molto acerbo" ammette Massimo Meregalli, uno dei pilastri della gestione del progetto sportivo.
"Un conto è quanto riferiscono i collaudatori, un altro è quando lo stesso pacchetto tecnico va in mano ai piloti titolari: ci aspettiamo di dover fare fronte a problemi inattesi. I primi GP saranno un'incognita. Speriamo di non incappare in problemi di affidabilità." Alcuni punti chiave del Mondiale MotoGP 2027
Vari piloti hanno già ammesso che "saremo tutti nella stessa situazione", che tradotto significa in un mare di incertezze da cui ripartire per quella che possiamo chiamare una nuova MotoGP, indirizzata verso un cambiamento epocale. Non è la prima volta, la storia ce lo conferma... Ma qualche punto tecnico già lo sappiamo. In primis, addio ai discussi dispositivi holeshot e ride-height, i noti abbassatori che, pur inseriti per rappresentare un aiuto per i piloti, troppo spesso si sono dimostrati piuttosto fragili, portando anche a serie problematiche in gara o addirittura a svariati ritiri, come vi abbiamo raccontato più volte. Ci sarà la riduzione di cilindrata da 1000cc a 850cc, il diametro massimo del cilindro passerà da 81 mm a 75 mm, il peso della moto scende da 157 kg attuali a 153 kg, il numero di motori si ridurrà da 7 a 6 per un'intera stagione, non dimentichiamo uno sviluppo aerodinamico ben più sotto controllo rispetto a quanto abbiamo visto negli ultimi anni, con discutibili appendici che, parere personale (ma non solo della sottoscritta), rovinano anche l'estetica delle moto. C'è chi la vede come un passo indietro, ma con lo scopo di togliere il "troppo" dalle MotoGP per ricominciare a valorizzare le capacità dei piloti presenti nella categoria.
Doppio cambio epocale in due anni, la scelta giusta?
Addio al 4 in linea,
benvenuto V4. Una nuova sfida in casa
Yamaha, ma da prendere con le pinze, visti gli avvisi in primis dei collaudatori: appena un anno di lavoro, un prodotto nuovissimo, tante incognite all'orizzonte. Avremo subito un mezzo più competitivo o servirà ancora tempo per ritrovare una M1 più veloce? Fabio Quartararo ha già detto più volte come la pensa e non serve ripeterlo ancora... La mossa V4 sembra una scelta fatta per lui, per convincerlo a rimanere, ma è un dubbio lecito chiedersi se, sul piano tecnico, si rivelerà una scelta utile per la stagione 2027. Non ci proponiamo di fornire risposte alla domanda iniziale, ma solo a commentare la situazione attuale. I contratti in scadenza, quindi la necessità di assicurarsi i piloti su cui puntare per la rivoluzione. A questo si lega il prontissimo passaggio ad un V4 ancora "molto giovane", con lo scopo di offrire un mezzo più competitivo e in linea con gli altri, ma allo stesso tempo con i tutti problemi tecnici che possono comparire e di cui abbiamo già avuto prove nelle wild card di Augusto Fernandez. Il cambio di cilindrata sarà un'altra svolta epocale da affrontare ad appena un anno dall'introduzione del V4 in gara, le incognite chiaramente sono tantissime... Non rimane che attendere, vedremo come Yamaha saprà gestire tutti gli aspetti di una situazione non semplice, ma che segnerà il suo futuro.
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