Pedro Acosta e la KTM hanno avuto un inizio di stagione MotoGP 2026 molto positivo in Thailandia. Lo spagnolo ha festeggiato la sua prima vittoria nella classe regina nella Sprint, sebbene questo trionfo non sia valido ai fini delle sue statistiche di vittorie nei Gran Premi. Nella gara domenica ha centrato il secondo posto dietro l'Aprilia di Marco Bezzechi.
Inizio da fuoriclasse
Per la prima volta è in testa al Mondiale, anche per la KTM si tratta della prima volta. Un sogno che può protrarsi fino al prossimo Gran Premio di MotoGP in Brasile, e forse anche oltre. Il prototipo austriaco ha sicuramente fatto un passo avanti rispetto al 2025, anche il pilota spagnolo è maturato sportivamente e caratterialmente. "Sì, è fantastico iniziare la stagione in questo modo", ammette Pedro Acosta. "Ricordo che l'anno scorso abbiamo persino faticato per entrare nella top 10... KTM sta facendo davvero un ottimo lavoro".
Le migliorie della KTM
Fino alla scorsa stagione MotoGP la RC16 lamentava l'usura delle gomme sulla distanza di gara. Ora gli ingegneri pare abbiano trovato soluzioni, oltre ad aver migliorato la percorrenza di curva. "Sembra che abbiamo migliorato la durata degli pneumatici", conferma Acosta. "Vediamo come va su altre piste in Europa e persino in Brasile, ma in qualche modo stiamo gestendo meglio la situazione. Anche la squadra ai box sta lavorando meglio".
Aprilia e Ducati restano i marchi da battere, ma Pedro Acosta vuole essere tra i protagonisti di questo campionato MotoGP. Il prossimo step sarà migliorarsi nelle qualifiche. A Buriram, si è qualificato sesto, a quattro decimi di secondo dal poleman Bezzecchi. Se fosse partito in prima fila avrebbe potuto giocarsela con il Bez per la vittoria. "Non siamo messi male come l'anno scorso, ma abbiamo ancora molta strada da fare".
La KTM soffre ancora sul rettilineo. La migliore velocità massima di Acosta nel weekend è stata di 341,7 km/h in qualifica. Le Aprilia di Bezzecchi e Jorge Martin hanno toccato i 345,0 km/h in qualifica, e anche la Ducati più veloce di Francesco Bagnaia ha raggiunto questa velocità. "Sappiamo che quest'anno la nostra velocità massima non è eccezionale rispetto a Ducati e Aprilia. Ho faticato nei primi due settori della pista", ha detto Acosta, riferendosi ai due lunghi rettilinei. Tuttavia, grazie a una migliore capacità di sterzata, è stato molto veloce nel tratto di pista più tortuoso.
Pedro Acosta è cresciuto
Un'altra nota di merito va allo Squalo di Mazarron, che finora non ha riportato nessuna caduta, né durante la preseason né nel weekend in Thailandia. "L'anno scorso, soprattutto all'inizio della stagione, non ero nervoso, ma ogni volta che la situazione non era sotto controllo, commettevo sempre degli errori, cadevo, mi spingevo troppo oltre o cose del genere". Alla sua terza stagione in MotoGP, qualcosa è cambiato a livello caratteriale e psicologico. "Ora forse sono in modalità relax, diciamo, e anche nei momenti difficili uso di più la testa. Forse è questa la differenza più grande."
La sfida del 2027 in Ducati
Pedro Acosta ha saputo dare spettacolo a Buriram, specie nella Sprint, sfidando testa a testa
Marc Marquez, il prossimo compagno di squadra. Ancora nessun annuncio ufficiale è arrivato da Ducati, in attesa che Pecco Bagnaia faccia il primo passo di mercato. In molti già pregustano il duello tutto spagnolo nel box della Rossa, con i suoi pro e i suoi contro. A Borgo Panigale dovranno fare gli straordinari per mantenere gli equilibri tra due cavalli di razza.
Intanto 'El Tiburon' ha lanciato un chiaro messaggio a Marquez: nessuna intenzione di tirarsi indietro o fare il "secondo" pilota. "La prima, ho vinto io, punto. Dimentica le storie. Punto, ho vinto. Chi dice di no, non ha mai visto le motociclette. Alla fine, quello che ha superato per primo sono stato io... Non è passato un giorno come ha detto Marc...".
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