Aprilia e Pedro Acosta hanno ribaltato il pronostico della vigilia del campionato MotoGP. Ducati sembrava indirizzata verso un'altra stagione dominante, invece nella gara domenicale in Thailandia nessun pilota del marchio emiliano è riuscito a salire sul podio. Per la Casa di Borgo Panigale il Mondiale è iniziato in salita:
Marc Marquez non è ancora al top della forma e
Pecco Bagnaia continua ad avere i soliti problemi d'intesa con la Desmosedici riscontrati anche nel 2025. O forse la Rossa non è più la moto "alfa" in griglia?
Weekend da archiviare per Ducati
Nel weekend a Buriram tutto è andato per il verso sbagliato sin dalle qualifiche, con la prima fila conquistata da Bezzecchi, Acosta e Fernandez. Al termine della Sprint una penalità ha costretto Marc Marquez a perdere una posizione, concludendo al secondo posto. Domenica, la gomma posteriore del campione in carica è scoppiata dopo aver toccato il cordolo. Una situazione che non è piaciuta a Davide Tardozzi, team manager della Ducati.
Rivali in crescita
Il primo round della MotoGP ha regalato solo colpi di sfortuna al box del team Lenovo Ducati. Il cerchio della ruota posteriore si è aperto in seguito al contatto con il cordolo e per via del calore. A quel punto la gomma ha perso pressione e Marc Marquez si è dovuto ritirare. Ma c'è da dire che il fenomeno di Cervera non era in testa alla gara quando è avvenuto l'episodio surreale. Significa che i rivali l'hanno messo in seria difficoltà. "È chiaro che gli altri hanno fatto un buon lavoro e Bezzecchi è in ottima forma - ha dichiarato Tardozzi a Sky Sport MotoGP -. Ma penso che siano in quella forma dalla metà della scorsa stagione; ricordiamoci che prima dell'incidente, Marc ha faticato a battere Bezzecchi in Austria e in altre gare".
La spiegazione di Tardozzi
Marc Marquez è arrabbiato per aver perso questo podio, ma c'è piena fiducia nel progetto Ducati. Lascia la Thailandia con un conto in sospeso, in attesa della prossima tappa in calendario, in Brasile, dal 20 al 22 marzo. "Il nostro dovere è mettere i piloti Ducati in condizione di lottare per il podio. Tutti i piloti Ducati sono stati influenzati dai cambiamenti avvenuti da domenica scorsa a questo fine settimana. Qualcosa è cambiato, ed è per questo che le prestazioni di tutte le Ducati ne hanno risentito - ha aggiunto Davide Tardozzi -. Le altre moto, ovviamente, come la KTM di Pedro [Acosta], non ne hanno risentito. C'è un elemento pista che ha influenzato le prestazioni della nostra moto; dovremo capirlo e valutarlo bene per il futuro".
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