Il mondo cambia in fretta, e anche il motociclismo. Fino a poco tempo fa "moto cinese" era dispregiativo: bassa qualità, scarse prestazioni. Ma vallo a raccontare a Valentin Debise, il pilota francese, 34 anni, ha portato l'industria cinese nella storia. La ZXMoto ha vinto gara 1 della seconda tappa del Mondiale
Supersport a Portimao. Un'impresa clamorosa.
Si, perchè quest'anno la ZXMoto non avrebbe neanche dovuto correre. La 820 RR, una tre cilindri iper sportiva, avrebbe dovuto fare solo i test e prepararsi per il 2027. Ma la struttura italiana Evan Bros ha insistito per accorciare i tempi, confidando nel potenziale. Mossa strategica, perchè alla seconda uscita nel massimo campionato delle medie cilindrate la ZXMoto ha clamorosamente sbancato. Non è un fulmine a ciel sereno: Kove, un altro marchio cinese, nel 2025 ha sbaragliato il Mondiale Supersport 300. Quella però era una categoria entry level, fra l'altro all'ultima edizione. Questo trionfo è ben più clamoroso. Non passeranno tanti anni per vedere i cinesi in Superbike e MotoGP.
ZXMoto fuga per la vittoria
Il successo di Valentin Debise e il dominio tecnico
ZXMoto non è mai stato in discussione. Il francese ha preso le redini al secondo giro, approfittando dell'uscita di scena del poleman Can Oncu, e da lì in avanti l'unica incombenza è stata controllare il vantaggio che cresceva sulla lavagna esposta dai ragazzi di Evan Bros. La formazione ravennate ha gran merito: due mondiali vinti con Yamaha, adesso sono i cinesi a ringraziare.
Can Oncu si butta via
Il vicecampione del Mondo aveva firmato una Superpole stratosferica ma la gara ha detto altro. Can Oncu è partito a razzo ma allo scadere del secondo giro si è malamente steso, buttando via punti preziosissimi. Il ragazzo è veloce, ma gli anni passano e la consistenza che serve per puntare al titolo ancora non c'è. La stagione è lunga, il passo falso è rimediabile, ma l'errore vale doppio anche perchè qui lo stesso Oncu aveva vinto, battendo Stefano Manzi che poi sarebbe diventato campione.
Le avversarie contano i secondi
Il passo falso di Oncu ha cambiato faccia alla gara, ma a conti fatti le tradizionali dominatrici, cioè la Yamaha R9 campione del mondo '25 e la Ducati Panigale V2 dominatrice delle due stagioni precedenti, stavolta hanno contato i secondi di distacco. Jaume Masia, il ducatista più incisivo in quest'inizio, ha capitalizzato il secondo posto, preziosissimo in ottica Mondiale. La Yamaha ha salvato il podio con il mastino Lucas Mahias: i giovani avanzano, ma lui è sempre lì a combattere coi migliori. Il francese ha dato paga ai compagni di marca Garcia e Arenas, l'ex Moto2 che si era presentato vincendo gara 2 al debutto australiano.