Denis Sacchetti non sbaglia una mossa. Per anni è stato il team manager più giovane del Mondiale Superbike. Il tempo passa. A gennaio 2026 ha compiuto 40 anni ma ha lo stesso entusiasmo degli esordi.
È forse il dirigente sportivo più disponibile, appassionato e genuino di tutto il campionato. Anche dei momenti complicati non perde la sua cordialità, una dote innata. Quest'anno il Go Eleven va a gonfie vele. Lorenzo Baldassarri si sta esprimendo al di sopra delle aspettative e la squadra ha già vinto la scommessa del post-Iannone. Ma chi è Denis Sacchetti, il ragazzo, l'uomo al quale Gianni Ramello ha affidato il management del suo team quando era ancora giovanissimo? Scopriamolo insieme.
Denis Sacchetti story: gli esordi da pilota
Denis Sacchetti nasce nel 1986 in provincia di Cesena. A nove anni riceve in regalo, per la Prima Comunione, una minimoto. L'inizio di tutto. Denis cresce tra gare, paddock e sacrifici, imparando presto cosa significhi vivere per la velocità.
I risultati non tardano ad arrivare. Nel 1997 conquista il quinto posto nel Campionato Italiano Minimoto, mentre nel 1999 si laurea Campione Europeo Junior B. L’anno successivo è già protagonista assoluto anche nella categoria Senior A, chiudendo secondo sia nell’Europeo sia nell’Italiano. Nel frattempo debutta nel Campionato Italiano 125 in sella alla “Gnani”, moto artigianale costruita da Gabriele Gnani, una scelta romantica e controcorrente che racconta molto del suo carattere. In un’epoca in cui quasi tutti puntavano su Honda o Aprilia ufficiali, Sacchetti sceglie la strada più difficile, quella della passione pura.
Tra il 2001 e il 2002 continua il percorso nella classe 125 correndo nel Campionato Italiano ed Europeo con il team RCGM, dividendo il paddock con piloti destinati a diventare grandi protagonisti del motociclismo mondiale. Ma il momento decisivo arriva nell’inverno del 2002, quando prova una Yamaha 600 Supersport. È un colpo di fulmine immediato. A soli 17 anni decide di lasciare le piccole due tempi per passare alle potenti quattro cilindri giapponesi, una scelta considerata da tanti un azzardo.
Denis risponde in pista. Nel 2003 disputa una stagione straordinaria nel Campionato Europeo Supersport: conquista quattro pole position e due vittorie internazionali, imponendosi anche nella Paolo Tordi Cup con tre successi. Quell’anno arriva anche il debutto nel Mondiale Supersport a Imola, dove chiude diciottesimo all’esordio.
Il talento e la velocità mostrati convincono il Team Italia a puntare su di lui per il Mondiale Supersport 2004. Sacchetti diventa così uno dei piloti più giovani del campionato. Entra regolarmente in zona punti nonostante l’età e l’inesperienza. Dietro al casco c’è anche un ragazzo dal carattere aperto e genuino, legato profondamente al valore della squadra. Per lui i risultati non dipendono mai soltanto dal pilota: "Senza il lavoro dei meccanici e del team nessuno può andare veramente forte" diceva nelle interviste dell'epoca.
La sua carriera agonistica prosegue tra Mondiale Supersport e Stock 1000, fino ad un grave incidente ad Assen 2006 che ne compromette il percorso da pilota. Da quella difficoltà scaturisce una seconda vita professionale.
Da pilota a team manager
Nel 2009 incontra Gianni Ramello e comincia la sua avventura con il team Go Eleven. In poco tempo diventa uno dei team manager più giovani e stimati del paddock Superbike. La sua esperienza da ex pilota gli permette di instaurare rapporti autentici con i suoi piloti comprendendone pressioni, paure e ambizioni. Con Go Eleven ottiene risultati prestigiosi come i titoli di miglior team indipendente e miglior pilota indipendente nel 2020 con Michael Rinaldi. Schiera inoltre altri campioni quali Chaz Davies, Eugene Laverty e nel 2024 e 2025 Andrea Iannone. Con il pilota abruzzese la sfida è entusiasmante ma si rivela più difficile del previsto e non per demeriti del team. Diciamo non si crea la giusta congiuntura astrale.
Go Eleven decide dunque di voltare pagina e puntare su Lorenzo Baldassarri. La questione economica probabilmente gioca a favore del pilota marchigiano ma non solo. Denis Sacchetti ha sempre nutrito una profonda stima nei suoi confronti ed è sempre stato convinto del suo potenziale. Balda non delude le aspettative e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Nella prima gara stagionale sale sul podio, conquista il terzo posto nella Superpole Race in Ungheria ed è quasi sempre tra i protagonisti.
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