Kevin Manfredi secondo nel CIV Superbike al Mugello: cresce il feeling con la Ducati V4 grazie ad un consulente d'eccezione.
Nella piovosa
Gara 2 del CIV Superbike al Mugello, a complicare un po' i piani del vincitore Alessandro Delbianco (DMR Racing Yamaha) ci ha pensato Kevin Manfredi. Conclamato specialista del bagnato, il motociclista ligure si è dimostrato un cliente scomodo per DB52. Unico a provare ad impensierirlo, il
"cinghiale volante" soltanto nella seconda metà della contesa ha ceduto il passo al Campione in carica, imprendibile sulla distanza, accettando di buon grado il secondo posto finale per il personale primo podio nella serie con la Ducati Panigale V4 dell'Atomico Racing Team. Un risultato frutto anche di un supporto "esterno".
NUOVA SFIDA NEL CIV SUPERBIKE
Allettato dalla possibilità di correre (occasionalmente) con la Ducati Panigale V4, Kevin Manfredi ha accettato quest'anno l'offerta di Atomico Racing. Di fatto è dovuto ripartire da zero dopo un quadriennio con Penta Motorsport: nuova moto e nuova squadra. Proprio per questi elementi, l'originario di Sarzana è rientrato tra gli osservati speciali del CIV Superbike 2026. Superato un inizio traumatico a Misano con l'esclusione da Gara 1 a seguito di un'irregolarità riscontrata in sede di verifiche tecniche post-gara, il due volte Campione del World Supersport Challenge (Europeo) è riuscito a raddrizzare il suo weekend d'esordio da Ducatista con un sesto posto in Gara 2. Un risultato dignitosissimo che lasciava presagire qualcosa di buono in vista del successivo appuntamento della stagione.
SUL PODIO AL MUGELLO
Di nuovo sesto nella prima manche del Mugello in segno di continuità, nella seconda ha deliziato il pubblico con una delle sue doti per eccellenza: la sensibilità di guida sul bagnato. Sotto la pioggia, Kevin Manfredi è partito a bomba dall'undicesima casella, ritrovandosi addirittura al comando nel corso del primo giro. Per qualche passaggio ha affrontato a viso aperto un Alessandro Delbianco in stato di grazia con una spettacolare serie di sorpassi e contro-sorpassi. Tuttavia, dal giro di boa della contesa in avanti il collaudatore Yamaha ha cambiato marcia. Una fuga in solitaria verso l'ennesima vittoria con un ritmo insostenibile per chiunque, rifilando 10" sul traguardo a Manfredi, il quale si è dovuto accontentare di un pur sempre rimarchevole secondo posto per la gioia sua e di tutto Atomico Racing.
AIUTO SPECIALE
Nient'affatto male considerando le difficoltà incontrate dagli altri Ducatisti. Per Kevin Manfredi si è trattato del terzo podio in carriera nel CIV Superbike come non gli accadeva da 6 gare a questa parte (l'ultimo un terzo posto a Imola 2025), trovando persino un illustrissimo consulente. Vuoi per la poca padronanza della moto, vuoi per la mancanza di riferimenti pregressi sul bagnato, prima del via di Gara 2 si è rivolto per un "parere professionale" a Lorenzo Zanetti, nella rosa dei collaudatori Ducati e, pertanto, grande conoscitore della V4 bi-braccio. Il Campione italiano 2023, impegnato negli stessi giorni al Sachsenring per l'evento inaugurale dell'IDM, gli ha fornito qualche dritta sulla gestione dell'elettronica. Un feedback prezioso combinato all'ottimo lavoro di messa a punto di Atomico Racing, con l'abilità di Manfredi a fare il resto.
NODO CALENDARIO
Il risultato si è visto eccome, con l'unica nota stonata rappresentata dal primo "scontro" (di 2) tra calendari che gli impedirà di tentare il bis nella tappa di Imola del 5-7 giugno prossimi. Kevin Manfredi, titolare RAC 41 Honda nel Mondiale Endurance moto, insieme a vari protagonisti del campionato non potrà scendere in pista per la (sgradita) concomitanza con la 8 ore di Spa-Francorchamps. Se ne riparlerà per l'appuntamento estivo di Misano...
KEVIN MANFREDI SODDISFATTO
“Sono molto contento. Era la mia seconda uscita stagionale con la Ducati V4 oltre che con la squadra. Avendo effettuato un solo test, ci dobbiamo ancora un po' affiatare, ma mi sto trovando bene", ha ammesso Kevin Manfredi. "Come per Delbianco, le condizioni di scarsa aderenza mi piacciono. Sapevo di poter fare la differenza nei primi giri e mi sono buttato. Lui non ne ha voluto sapere, abbiamo ingaggiato un bel duello. Nel finale ne aveva di più, a quel punto gliel'ho data vinto. Non potevo reggere il suo passo".
Photo Courtesy: Dani Guazzetti
"Se sei incerto tieni aperto" la biografia di Giovanni Di Pillo: disponibile in libreria e su Amazon Libri