Neanche un sorpasso, nemmeno un sussulto:
Nicolò Bulega ha fatto un sol boccone della prima sfida Superbike sul saliscendi di Portimao. Tutto come previsto in questo Mondiale che è appena alla seconda di dodici tappe ma rischia di essere già finito. Senza più un mastino come Toprak Razgatlioglu in circolazione, la Ducati sta schiacciando la concorrenza. Tutto come ampiamente previsto.
Potere Rosso
Bulega è partito come un fulmine dalla pole e non si è mai voltato: preciso, velocissimo, implacabile: la classica vittoria alla Nicolò. Il neo compagno di squadra Iker Lecuona non si era visto granché al debutto in Australia, qui ha alzato il livello ma ancora non basta per mettere il sale sulla coda del viceiridato. La Ducati avrebbe potuto monopolizzare di nuovo il podio, ma
Yari Montella partito molto impepato si è steso al giro cinque, quando era nel sandwich della due Ducati ufficiali.
Oliveira e BMW vedono la luce?
Questa Superbike avrebbe bisogno che i due nuovi piloti BMW trovassero velocemente modo per avvicinare le Ducati. In Australia era stata (abbastanza) notte fonda, qui sulla pista di casa Miguel Oliveira ha scalato il terzo gradino del podio, pagando cinque secondi sulla distanza di gara. A Phillip Island c'era la scusante che il saliscendi del vittoria non è mai stato favorevole alla marca tedesca, neanche con il fenomenale Toprak. Qui invece il turco faceva la voce grossa, mentre Oliveira nell'Algarve ha domato anche gli avversari MotoGP, centrando la prima di cinque vittorie in top class nel 2020. Quindi interpretare questo podio non è agevole: è un primo raggio di sole oppure un pò deludente? Lo capiremo in futuro, magari a cominciare dalle due sfide finali qui in Portogallo. Sperando che anche Danilo Petrucci, solo decimo in questa gara 1, possa ridurre il gap.
Nicolò Bulega ottovolante
Il ducatista è in striscia vincente da ben otto gare: le ultime quattro dello scorso campionato, inanellate nella disperata rincorsa al leader
Toprak Razgatlioglu, e altre quattro in quest'avvio della nuova avventura. Questa è stata la vittoria numero 24 in 76 gare: ne ha concluse ben 60 sul podio! Nicolò è ancora giovane (26 anni) ma il suo palmares diventa sempre più pingue. In Australia era diventato il pilota italiano più vincente della storia Superbike, meglio di mostri sacri Max Biaggi e Marco Melandri. Senza Toprak Razgatlioglu il pallottoliere correrà sempre più veloce.
Il tris è servito?
Dodici mesi fa qui a Portimao Nicolò Bulega era stato bruciato tre volte in volata dal turco, pagando meno di due secondi di distacco complessivo. Cioè aveva perso sempre di pochissimo, e senza l'avversario il tris è nuovamente servito, com'è già successo in Australia. I prossimi appuntamenti sono alle 12 italiane con la Superpole Race (10 giri) e gara 2 (20 giri) alle 16:30 (italiane) di domenica 29 marzo. AAA avversari cercasi...