Funziona così da sempre: ci sono piloti circondati da un'aura magica, e vengono considerati top rider anche quando non fanno risultati e deludedono un anno peggio dell'altro. Altri vengono trattati con sufficienza e destano sorpresa quando cominciano a diventare presenze solide nelle zone nobilissime del Mondiale.
Yari Montella è l'esempio perfetto.
La lunga marcia
Non arriva dalla Motor Valley, la culla di quasi tutti i nostri campioni. Neanche da una metropoli, com'è stato nel caso di Max Biaggi. Lui, Yari Montella, arriva da Oliveto Citra, un paesino del salernitano. Per i piloti del sud, è noto, è più difficile farsi largo: hanno meno opportunità e di norma li accompagna lo scetticismo. Ha cominciato giovanissimo ad affacciarsi al motociclismo che conta, ma dopo aver cercato vanamente la strada nel Motomondiale, è dovuto ripartire dall'Europeo Moto2, conquistato nel 2020. La svolta però è stata migrare nelle derivate dalla serie, ma soprattutto trovare nel team Barni più di una squadra, quasi una seconda famiglia. Marco Bernabò se lo è messo solo l'ala, accompagnandolo alla notorietà fin dalla doppia stagione nel Mondiale Supersport. Il passaggio in top class, senza aver vinto il Mondale ma solo qualche tappa (8 successi) poteva sembrare un azzardo. E invece...
Il primo podio non si scorda mai
L'anno scorso è stato di rodaggio: tante cadute, qualche bello sprazzo di competitività. Con una stagione d'esperienza alle spalle, Yari è ripartito alla grande: in Australia ha battezzato il primo podio, secondo dietro l'imprendibile Nicolò Bulega, cioè uno che sente già odore di Mondiale e di promozione in MotoGP. Pur avendo commesso un errore per eccessiva golosità in gara 2, sul bagnato, è approdato in Portogallo terzo in campionato. Quindi davanti a gente che ha vinto in MotoGP come Olivieira e Petrucci. Ma ridimensionando anche lo scomodissimo nuovo compagno di squadra
Alvaro Bautista, tre Mondiali vinti ed esperienza gigantesca. "
Montella va forte a Phillip Island, ma in Europa tornerà a cuccia" dicevano. E invece...
Come corre Yari!
A Portimao Yari Montella ha ricominciato a pestare di brutto in un venerdi da pilota super top. Terzo tempo nella classifica combinata, ritmo gara interessante e altri podi nel mirino. Bautista è di nuovo dietro, pure scivolato. "Giornata positiva, sono molto contento di come è cominciato il week end, che conferma quanto di buono avevamo fatto in Australia" si compiace il pilota campano. "Bisogna restare concentrati, ci sono alcuni punti dove ho margine. L'obiettivo è colmare questo gap, trovare stabilità di prestazione sul giro e anche come punteggio. Il mio sogno è restare stabilmente fra i migliori cinque del Mondiale."
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