Portimao Prove 2: Bulega sempre la stessa storia, Rea ritorno con il botto!

Superbike
venerdì, 27 marzo 2026 alle 17:00
Superbike Portimao, prove 2: Nicolò Bulega è stato il più veloce nelle due sessioni del venerdi
Sam Lowes con due giri a vita persa ha firmato il primato del venerdi Superbike a Portimao, ma non fatevi ingannare dalla classifica. Nicolò Bulega, come il gatto con il topo, ha pazientemente lavorato in ottica gara dimostrando di avere un passo al momento imprendibile per tutti, incluso il britannico.
Allo scoccare della seconda sessione sono ben cinque le Ducati Panigale V4 R là davanti: dietro Sam Lowes e Nicolò Bulega in fila indiana troviamo l'ottimo Yari Montella, lo spagnolo Iker Lecuona vittima di una scivolata con l'altra Rossa ufficiale e infine l'ex iridato Alvaro Bautista. Le Ducati avevano fatto il vuoto a Phillip Island e su un tracciato differente come Portimao è cambiato...niente.

Sam Lowes scatenato

Bulega è in vantaggio, ma Sam Lowes ha mostrato la faccia di chi ci vuole credere. Già al mattino era stato davanti a tutti, stessa musica in FP2: gomma nuova e due giri sotto 1'40" per condire una giornata da leone, nonostante la condizione fisica ancora precaria. In Australia infatti era volato via veloce lesionandosi il polso. Yari Montella aveva stupito all'apertura di stagione e anche qui si sta confermando, meglio dell'ufficiale Iker Lecuona che ancora non ha trovato modo di domare l'altra Panigale "factory".

Bimota passo indietro, e le altre?

"The Best of The Rest" è di nuovo la Bimota con Axel Bassani sesto davanti al compagno Axel Bassani: potevamo aspettarci qualcosa di meglio dopo test alla garibaldina e una mattinata promettente. Invece questo venerdi fa montare parecchi dubbi in casa BMW. Miguel Oliveira qui gioca in casa ma non è andato oltre l'ottavo crono, a sette decimi dalla vetta. Danilo Petrucci è ancora più indietro. Qui a Portimao l'anno scorso Toprak Razgtalioglu domò tre volte la Ducati: senza il turco il bis pare fantascienza. Non arrivano buone indicazioni neanche dalla Yamaha: per adesso nessuna svolta tecnica dopo l'avvio da incubo in Australia.

Jonathan Rea, un altro botto 

Il ritorno in pista con la Honda sulla stessa pista di Portimao del suo debutto assoluto, nell'ormai lontano 2008, è una storia suggestiva ma il primo giorno è terminato come Jonathan Rea non si attendeva. Nelle fasi iniziali della sessione infatti la CBR-RR gli è scappata davanti, all'improvviso, alla curva dieci, cioè un punto molto veloce. La Honda è rimbalzata aldilà delle barriere, il pilota più vincente della Superbike invece è rotolato nella via di fuga, rialzandosi praticamente indenne. In quel momento aveva il quindicesimo tempo, a 1"2 dalla vetta della classifica. "Non rischierò niente" aveva promesso alla vigilia "devo solo accumulare chilometri e sviluppare la moto". Ma questa Honda è traditrice: il titolare Jake Dixon si è rotto il polso nei test in Australia ed è ancora ai box, sostuito appunto dal campione-tester. Sul finale di sessione è volato via ad alta velocità anche il thailandese Somkiat Chantra.

Bulega è imbattibile?

Il week end lusitano è appena cominciato ma siamo già al momento della verità. Sabato 28 marzo è in programma la quarta sfida di stagione, con via programmato alle 16:30, ora italiana. Bulega è a punteggio pieno dopo la tripletta sciorinata nel debutto di Phillip Island. In Australia non solo il ducatista è stato davanti in tutte le sessioni, ma nessuno è neanche lontanamente riuscito ad avvicinarsi. Nè sull'asciutto, tantomeno in gara 2 sul bagnato pesante. Siamo all'alba del Mondiale ma la sensazione che sarà una stagione a senso unico è già palpabile. Ne abbiamo parlato qui: leggi l'approfondimento.

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