SBK, Jonathan Rea racconta: "Non riuscivo a spiegare quanto dolore avessi"

Superbike
giovedì, 26 marzo 2026 alle 15:30
Jonathan Rea pilota Honda HRC Superbike WorldSBK seduto nel box
Superbike Portimao 2026: Jonathan Rea pronto al ritorno in gara con la Honda
Rea carico per il ritorno da sostituto nel WorldSBK: rimpiazzerà Dixon e cercherà di aiutare Honda a far crescere la CBR1000RR-R.
Tra i principali motivi di interesse del round Superbike a Portimao c’è sicuramente il ritorno di Jonathan Rea. Il sei volte campione del mondo correrà con il team Honda HRC al posto dell’infortunato Jake Dixon, comunque presente all’Autodromo Internacional do Algarve in questo weekend. In azione anche il rientrante Somkiat Chantra, che ha superato il controllo medico presso il circuito e potrà regolarmente salire in sella alla sua CBR1000RR-R Fireblade SP in Portogallo. Le sue condizioni verranno ricontrollate dopo la FP1.

Superbike Portimao, l’entusiasmo di Jonathan Rea

Proprio a Portimao e con la Honda aveva debuttato in Superbike alla fine del campionato 2008, quindi sembra quasi scritto nel destino questo ritorno: “È una bella storia - ha detto Rea al sito ufficiale WorldSBK - Nel 2008 ho avuto la possibilità di essere in prima fila sulla griglia con Troy Bayliss, un'icona del WorldSBK, nella sua ultima gara, quindi è stata una giornata speciale per me. Non avevo pensato molto a questo concetto o a questa storia quando è arrivato l'accordo. Parlando con HRC e Chris Pike, in realtà è un momento in cui si chiude un cerchio”. L'Autodromo Internacional do Algarve è anche il luogo della sua ultima vittoria con la Honda.
Ingaggiato come tester per sfruttare la sua grande esperienza, il pilota nord-irlandese è pronto a fare del suo meglio per il team HRC, conosce molto bene la pista di Portimao ed è molto motivato in vista del weekend: “Quando la Honda HRC ti chiede di sostituire un pilota - spiega - in realtà non te lo sta chiedendo, era un po' il mio lavoro venire qui. Ho pensato: 'Perché no?'. È una buona opportunità per tornare sotto i riflettori, non ho concluso nel migliore dei modi a Jerez. Mi sto godendo questa nuova sfida, mi sono divertito molto con la moto durante l'inverno”.

SBK, le condizioni fisiche del pilota HRC

Rea si era ritirato come pilota a tempo pieno alla fine del Mondiale Superbike 2025. Purtroppo l’ultimo round a Jerez è stato da dimenticare, visto che si è infortunato seriamente e non ha neppure potuto prendere parte a Gara 2. Oggi le sue condizioni fisiche sono ottime: “Quando ho discusso questa opportunità con HRC - racconta - sapevo che sullo sfondo ci sarebbero state alcune wildcard. Dovevamo solo scegliere quali durante la stagione. Ho sempre saputo che ci sarebbe stata la possibilità di correre di nuovo. Durante l’inverno ho cercato di recuperare dagli infortuni. Ho subito due operazioni: una per riparare i danni al ginocchio destro a Jerez e la seconda, appena cinque settimane fa, per rimuovere il metallo dal piede sinistro. Ora sto davvero bene”.
Il biennio con Yamaha è stato rovinato anche dagli infortuni. Il 2025 è iniziato subito male con la brutta caduta nel test Superbike in Australia, ha saltato tre round e poi tornare non è stato semplice: “Non riuscivo a spiegare ai media e agli avversari quanto dolore avessi lo scorso anno, ma dopo la caduta a Phillip Island non riuscivo a camminare senza dolore. Ora tutto questo è sparito, mi sento molto meglio”.

Honda, Rea senza aspettative in Portogallo

Anche se ai tempi dei suoi multipli successi con Kawasaki era soprannominato Cannibale per la sua fame di vittorie, ora si trova in una situazione totalmente diversa e non sa cosa aspettarsi in sella alla Honda CBR1000RR-R Fireblade SP: “Non ho risultati o obiettivi in mente, perché non ho fatto molti giri e sicuramente non giri competitivi con l’attuale griglia. Vedremo come andrà nelle prove libere 1, probabilmente sarà più un discorso da fare alla fine del venerdì. Per me non ci sono obiettivi, solo cercare di uscire da qui in salute, lavorare bene con il team, divertirmi e continuare a far progredire la moto. Se riusciremo a fare queste cose, sarà un weekend di successo”.
Normale che il suo ritorno in Superbike generi tanta curiosità di vedere che tipo di risultati riuscirà a fare, però il sei volte iridato conosce ancora poco la moto e non ha la pressione di dover conquistare degli specifici piazzamenti in Portogallo. Chiaramente, vuole fare bene, immaginiamo che abbia comunque l’obiettivo di essere in top 10. Tuttavia, la sua funzione principale è quella di aiutare il team Honda HRC a far crescere la CBR1000RR-R. Vedremo come se la caverà. Sarà comunque bellissimo rivederlo in azione.

Come sta Jake Dixon

Come detto all'inizio, Dixon sarà comunque presente all'Autodromo Internacional do Algarve per supportare la squadra e anche per osservare con attenzione Rea: "Voglio cogliere l'occasione per imparare il più possibile da lui: come lavora, come comunica con il team, i suoi feedback".
Il 17 marzo era a Manchester per un controllo medico e l'esito è stato positivo, il recupero procede positivamente. Il suo polso infortunato è stato tolto dalla stecca e ora è ingessato, anche se ha ancora i fili di sutura, che verranno rimossi tra un paio di settimane. L'ex pilota Moto2 si era fatto male nel secondo e ultimo giorno di test Superbike a Phillip Island, riportando delle fratture al polso sinistro e alla mano sinistra. Non è stata ancora indicata la data del suo ritorno, però Dixon spera di farcela per il round ad Assen (17-19 aprile) o almeno per quello in Ungheria (1-3 maggio).
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