Il Re di Portimao tornerà in azione in un luogo significativo della sua carriera in Superbike: sostituirà Dixon cercando di dare una mano alla crescita della Honda.
Martedì è stato confermato ufficialmente che
Jonathan Rea prenderà parte al round del WorldSBK a Portimao nel weekend 27-29 marzo. Era già trapelato che avrebbe corso in qualità di wild card, ma l’infortunio di Jake Dixon gli ha fornito l’occasione affiancare il rientrante Somkiat Chantra nel team ufficiale Honda HRC. Proprio all’Autodromo Internacional do Algarve c’è stato un test all’inizio della scorsa settimana e c’era anche il sei volte iridato, che ha potuto sfruttare solo alcune ore del
primo dei due giorni di lavoro previsti, dato che la pioggia ha poi rovinato i piani delle squadre presenti.
Superbike, Portimao luogo speciale per Jonathan Rea
JR65 ha bisogno di altri chilometri per conoscere meglio la Honda CBR1000RR-R Fireblade SP e fornire un contributo più incisivo allo sviluppo, sicuramente il round in Portogallo gli darà una buona opportunità in questo senso. L’Autodromo Internacional do Algarve è anche un luogo molto speciale per lui. Proprio lì ha fatto il suo debutto nel Mondiale Superbike nel 2008, anno nel quale correva in Supersport con il team HANNspree Ten Kate Honda. Quest’ultimo era presente anche in SBK e gli diede l’opportunità di disputare l’ultimo round dell’anno nel massimo campionato delle derivate di serie.
Il pilota nord-irlandese stupì tutti realizzando il terzo tempo nella Superpole e arrivando quarto in Gara 1, mentre Gara 2 fu amara (quattordicesimo posto). Dal 2009 al 2025 ha corso stabilmente in Superbike, a Portimao ha messo assieme
13 vittorie, 25 podi e 8 pole position. Il suo
primo successo sull’ottovolante portoghese risale al 2014 e rappresenta anche l’ultimo da pilota Honda. Dopo il quinto posto in Gara 1, si impose sul bagnato in
Gara 2 mettendosi dietro di oltre 6 secondi le Ducati di Davide Giugliano e Chaz Davies.
Quella è stata la sua migliore stagione con la Honda: 334 punti conquistati e terzo posto nella classifica finale, alle spalle del campione Sylvain Guintoli (Aprilia) e del suo successivo compagno di squadra Tom Sykes (Kawasaki). Nell’ultimo round Superbike con la CBR1000RR-R in Qatar ha ottenuto un quarto e un secondo posto, congedandosi con un podio prima di iniziare la sua vincente esperienza con il team Kawasaki: sei titoli mondiali Superbike consecutivi tra il 2015 e il 2020.
SBK, in Portogallo senza pressioni
Come abbiamo già scritto, è improbabile che Rea possa riuscire a tornare sul podio con la Honda a Portimao, ma nessuno nel team HRC gli chiede questo e non c’è nessun tifoso che si aspetta una simile impresa da parte sua. Anche se negli anni è stato soprannominato Cannibale per la sua fame di vittorie, oggi la situazione è diversa: il pilota nord-irlandese correrà cercando di fare del proprio meglio soprattutto nell’ottica di far crescere una CBR1000RR-R che forse non ha ancora espresso tutto il suo potenziale in questi anni.
L’esperienza di un sei volte campione del mondo SBK è una risorsa che Honda vuole sfruttare al massimo per compiere dei passi in avanti e ridurre il gap dalla Ducati, che nel 2026 si è presentata in griglia con una nuova Panigale V4 R ancora da scoprire completamente ma già impressionante nel primo round a Phillip Island. HRC sta investendo anche nel campionato delle derivate di serie e conta di progredire in questa stagione. JR65 vuole fare la sua parte.
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