Nicolò Bulega li ha asfaltati tutti anche questa volta. Alla vigilia sosteneva che il Balaton Park non fosse la sua pista, ma senza Toprak Razgatlioglu in mezzo, anche l'Ungheria è diventata giardino di casa. Gli altri sono a distanza siderale, anche il compagno avversario Iker Lecuona evaporato sul più bello. Bulega qui dentro fa un altro sport.
Il venerdi aveva un pò rinfocolato l'attesa, con lo scudiero spagnolo di un soffio più veloce del mattatore. Ma la seconda giornata ha preso subito un'altra piega: Lecuona è andato nel pallone in qualifica, arenandosi in quinta posizione e beccandosi anche una penalità di tre ulteriori caselle per aver rallentato altri piloti. Battere Bulega sarebbe stato difficilissimo anche partendogli accanto, dalla terza fila è proprio impossibile. Quando Lecuona si è fatto largo nel gruppo, l'avversario scattato come un razzo era già avanti di 4"5. La gara è finita alla prima curva. Nella seconda parte Lecuona è andato forte, ma il settimo secondo posto consecutiva è stato il massimo che poteva.
Trovategli una MotoGP
Mettere Bulega su una
MotoGP '27 è imperativo per non rischiare che la Superbike perda completamente sapore. L'anno scorso il confronto diretto con Toprak era divertente, ma senza più avversari all'altezza, il gusto è svanito. Bulega ha migliorato il record sulla distanza '25 del turco di circa 9 secondi. La classifica del Mondiale nelle corse è la summa fondamentale ma qui non la guarda più nessuno: non siamo neanche ad un quarto del cammino e il vantaggio è gigantesco: +74 punti su Lecuona, con tutti gli altri già persi per strada.
Consolazione BMW
La corazzata tedesca qui dentro con Razgatlioglu aveva fatto il pieno, questa volta si è dovuta consolare con il terzo podio di Miguel Oliveira, che ha chiuso i 21 giri distante oltre dodici secondi dal vincitore. In BMW sfoggiano sorrisi, ma il dopo Toprak finora è in tono minore. Con l'altra M1000RR Danilo Petrucci, partito in mezzo al gruppo con il polso sinistro dolorante, ha chiuso ai margini della zona punti (undicesimo). Il resto che abbiamo visto sono lampi estemporanei, come l'avvio pepatissimo di Alberto Surra. L'ultimo arrivato, con la Ducati Motocorsa, ha fatto due giri dietro Bulega, ma poi ha fatto il gambero: ottavo. Lorenzo Baldassarri è scivolato: pilota OK, Ducati quasi demolita.
Domenica bollente
Il quarto round Superbike in Ungheria non sta muovendo folle oceaniche, sulle tribune del Balaton Park il pubblico è sparuto. Un peccato perchè lo spettacolo vale e domenica 3 maggio sarà doppio: alle 11 scatterà la Superpole Race, con la stessa griglia di partenza di gara 1 e dieci giri da percorrere. Alle 15:30 la sfida conclusiva, con le prime tre file determinate dall'ordine d'arrivo della corsa Sprint. I giri da percorrere saranno 21.
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