Favoritismi, complotti, addirittura "gommino". Quante volte se n'è parlato in MotoGP? Spesso a sproposito, quasi sempre senza alcun elemento oggettivo a conforto di queste teorie. Specie nell'era monogomma del Bibendum (dal 2016), a maggior ragione in quest'ultimo anno di fornitura unica della classe regina. Gli pneumatici incidono e non poco nello sviluppo e nelle performance di una motocicletta, per quanto il tema inerente la stagione 2026 sia più complesso.
CARCASSA RINFORZATA
Questo fine settimana al
COTA di Austin tornerà la carcassa "standard" dopo che, nei primi due appuntamenti di Buriram (test e weekend di gara) e Goiania (per le due mescole più morbide delle tre eccezionalmente a disposizione, ovvero soft e medium), si è corso con la cosiddetta "carcassa rinforzata" al posteriore. Già vista lo scorso anno a Mandalika, espressamente sviluppata (di fatto l'ultima evoluzione
Michelin: per il 2026 non vi sono, giocoforza, novità di mescole e profili) per circuiti particolarmente esigenti e per le elevate temperature.
LE SPECIFICHE
Questa carcassa rinforzata fa volare le Aprilia. Elemento oggettivo: lo si era potuto constatare a Mandalika lo scorso anno, si ha avuto la controprova tra Buriram e Goiania. La succitata carcassa offre un feeling diverso soprattutto nell'edge, con la RS-GP che si è adattata meravigliosamente rispetto alle concorrenti. Moto che vince anche con la carcassa standard (vedi Portimao e Valencia), ma che con quella rinforzata si adatta meglio delle altre. Piero Taramasso dopo Buriram ha posto l'accento sul fatto che in realtà sia stata KTM ad adattarsi meglio, per quanto non si ha avuto la controprova in quel di Goiania a pari carcassa: le RC16 crollate con Pedro Acosta che ha tentato persino l'azzardo della soft per la gara lunga di domenica.
FAVORITISMI
Le moto si sviluppano sullo pneumatico e Aprilia, con questa carcassa, vola. La rivedremo nelle gare asiatiche, mentre già da Austin si tornerà a quella standard. L'introduzione di questa specifica verte esclusivamente su ragioni tecniche: si tratta della soluzione più congeniale sviluppata da Michelin per alcuni appuntamenti previsti dal calendario. Che funzioni a dovere (vedi Buriram con 55° di temperatura dell'asfalto) e sia indicata per alcune piste (a Goiania si è partiti al buio, incontrando poi temperature intorno ai 40° dell'asfalto) è un altro discorso. Di certo non vi è un complotto volto a favorire Aprilia o svantaggiare qualcun altro. Anzi: ripensando alla diatriba tra le parti successiva alla caduta di Jorge Martin ai Test di Sepang 2025 con reciproche accuse, Clermont Ferrand avrebbe ben pochi elementi per voler favorire proprio Aprilia.
GOMME DETERMINANTI
Non vi sono pertanto elementi per riaffermare la "teoria del complotto" espressa sui social, bensì una necessità di Michelin di andare sul sicuro. Con una carcassa rinforzata che non si vedrà più ad Austin (decisione presa con largo anticipo: gli pneumatici vengono prodotti e spediti con 1 mese e mezzo d'anticipo, pertanto non esistono nemmeno "gomme da magazzino"), obiettivamente congeniale alle caratteristiche tecniche della RS-GP26, ma non un "gommino" dei tempi che furono. Assolutamente no. Specifica che ha fatto volare le Aprilia, creato grattacapi ad altri. Semmai il tema è da estendere a gomme sulla metà 2025 rivelatesi, a detta degli stessi team, di carcassa più dura del previsto o sugli elementi fondanti dell'introduzione della carcassa rinforzata per alcuni round. Come Goiania, scelta un po' al buio per ovvie ragioni non dipese dal fornitore, di certo non ad Austin dove si tornerà alla carcassa standard.
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