La Superbike sta per approdare in Europa avvolta da un dubbio amletico: con Toprak Razgatlioglu salito in MotoGP, il ducatista
Nicolò Bulega troverà qualche avversario in grado di movimentare il Mondiale '26?
La schiacciante tripletta di Phillip Island non è un indizio consistente. Sul saliscendi del Victoria Bulegass aveva trionfato nella gara d'esordio nella top class delle derivate dalla serie, appena due anni fa. Nel 2025 aveva fatto il pieno, esattamente com'è successo dodici mesi dopo. A livello cronometrico l'unico dato estrapolabile per paragonare le due imprese è quello relativo alla Superpole Race, svoltasi sulla medesima distanza e in condizioni ambientali simili. In questa edizione Bulega ha impiegato due secondi in meno sul tempo sulla distanza. Le due gare lunghe non sono confrontabili, perchè nel 2025 in gara 1 si era gareggiato sull'asciutto ma su una distanza inferiore (20 giri invece di 22) e con il pit stop obbligatorio. Il mese scorso gara 2 si è corsa sul bagnato, con Bulega ancora più dominante che sull'asciutto. In tre anni (nove gare) a Phillip Island Nicolò ha vinto sette volte.
Ma dietro chi c'è?
Nel 2025 Bulega aveva lasciato l'Australia con il doppio di punti del secondo, Alvaro Bautista: 62 contro 36. In classifica poi seguivano due privati, Iannone con 35 punti e Petrucci 31, mentre Toprak Razgatlioglu a Phillip Island aveva incamerato solo i 20 punti della piazza d'onore in gara 1. Stavolta il ducatista riparte con un vantaggio minore:
Axel Bassani infatti è secondo con 42 punti, segue Yari Montella con 26. A scendere, i due nuovi portacolori BMW sono più o meno nella stessa posizione di ricorsa di Toprak l'anno scorso: Miguel Oliveira ha 17 punti, uno in più di Danilo Petrucci. Dopo un solo round (su dodici) la corazzata tedesca è già distante 45 punti dalla vetta. Aldilà del punteggio, bisogna sottolineare la differente caratura del precedente avversario e quelli attuali. Toprak, anche distanziato, incuteva timore per il suo palmares e la competitività che infatti fin dal round successivo a Portimao è prepotentemente riesplosa. Adesso dietro Bulega ci sono due piloti, Bassani e Montella, che non hanno mai vinto una gara Mondiale.
BMW già spalle al muro?
Dunque l'Australia ha fatto venire il dubbio il Mondiale '26 possa non avere storia, ma al momento non c'è la certezza. Perchè Phillip Island è il giardino di casa di Bulega e della Panigale V4 R, anche (e forse di più..) in questa nuova versione con il forcellone bibraccio. Al tempo stesso è anche, storicamente, la pista meno adatta alla BMW. Lì con la stessa M1000RR ha sempre preso paga Toprak, per cui il problematico week end dei nuovi arrivati Oliveira e Petrucci non ha sollevato eccessive preoccupazioni. L'esame vero sarà Portimao...
E' già tempo di esami
Il secondo week end Mondiale sarà la prova del fuoco non solo per le aspirazioni BMW, ma per il destino di questo Mondiale. Oliveira gioca in casa avrà una pressione tremenda sulle spalle: sul saliscendi portoghese il predecessore Toprak Razgatlioglu un anno fa aveva fatto tris battendo tre volte allo sprint proprio Nicolò Bulega. Sarà difficile che Miguel possa ripetere lo stesso risultato, anche perchè il ducatista nel 2025 in tre gare subì complessivamente un passivo di soli 2"070: cioè aveva dato molto filo da torcere. Più che il piazzamento, farà testo la prestazione: i due BMW hanno il potenziale, già in questa prima fase di apprendistato con la nuova moto (e per Oliveira che viene dalla MotoGP anche con gomme e campionato) per reggere l'urto di un pilota che minaccia di fare un sol boccone di questo campionato? Dopo Portimao potrebbe già essere troppo tardi.
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