La Desmosedici GP26 si è rivelata più problematica del previsto, ma dopo il lavoro fatto a Jerez la situazione potrebbe migliorare: Pecco sembra positivo.
L'inizio di stagione MotoGP 2026 di Francesco Bagnaia è certamente al di sotto delle aspettative, la classifica parla chiaro: nono posto con 34 punti, a -67 dal leader Marco Bezzecchi e a -37 da Fabio Di Giannantonio, terzo e migliore pilota Ducati. Ha conquistato due podi nelle sprint ad Austin e a Jerez, per il resto ha deluso in termini di prestazioni e risultati. Nonostante il lavoro fatto per compiere dei passi in avanti netti rispetto allo scorso anno, quando faticava tanto con la Desmosedici GP25, anche con la GP26 sta andando incontro a delle difficoltà che non gli permettono di guidare efficacemente.
Il test a Jerez è stato utile per lavorare su tanti aspetti e presentarsi a Le Mans più forti. Ma il Gran Premio di Francia potrebbe essere condizionato dalla pioggia, dunque bisogna prepararsi a qualsiasi scenario nel corso del weekend.
MotoGP Francia: Bagnaia e il dubbio della nuova carena
A Jerez la
Ducati ha portato una nuova carena, però a Le Mans potrebbe non essere utilizzata. Bagnaia ne ha parlato a Sky Sport MotoGP: "
Credo che ci possa essere, ma non ci sono tante unità. In caso di condizioni miste, non penso che la utilizzeremo. Essendocene poche, non bisogna rovinarle in vista di Barcellona, dove c'è una pista in cui la parte aerodinamica fa maggiormente la differenza. Non credo che la useremo, però vedremo".
Il tre volte campione del mondo ha analizzato la situazione ribadendo di avere delle sensazioni migliori alla guida della Desmosedici GP26, ma non sufficienti per farlo guidare come piace a lui: "È un momento abbastanza difficile, per Ducati in generale. Non sta funzionando come ci saremmo aspettati, io purtroppo sono in questa situazione da più di un anno. Fatico abbastanza ed è strano, perché quest'anno mi sento meglio sulla moto: ho più feeling sull'anteriore, però continuo a non fare quello che vorrei. La moto è abbastanza nervosa in staccata, lo si è visto anche nella mia caduta a Jerez. Devi essere estremamente preciso, altrimenti tende a muovere tanto".
Ducati cambiata, seguire Alex Marquez la strada giusta?
La nuova Desmosedici non ha la stabilità del passato, è una moto più nervosa e forse quanto fatto da Alex Marquez a Jerez può essere di aiuto: "Non è più la Ducati che ti permette di staccare fortissimo ed entrare fortissimo rimanendo ferma - spiega Pecco -, un po' come è riuscito a farla funzionare Alex Marquez a Jerez. È un momento complicato, ma sono un romantico e credo sempre nella possibilità di arrivare a un gran premio ed essere davanti. Ci credo sempre, so che il potenziale per farcela lo abbiamo e dobbiamo solo trovare la quadra".
Studiare bene i dati del pilota del team BK8 Gresini è qualcosa che certamente la squadra di Bagnaia ha fatto dopo il GP e il test a Jerez. Il pilota piemontese ha anche ribadito un altro concetto importante sulla sua situazione: "Non c'è sicuramente demotivazione da parte mia, mi sento sempre molto carico. Poi se inizi il weekend facendo molta fatica, sai che dovrai lavorare tanto e non è facile". Pecco ha grande voglia di tornare costantemente nelle posizioni a cui era abituato in passato. Vedremo se nel weekend a Le Mans ci sarà qualche progresso.
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