Sorprendente prestazione di Quartararo sabato a Goiania: nonostante una Yamaha ancora molto acerba, ha dimostrato ancora di essere un campione.
Quarto nelle Qualifiche e sesto nella sprint race,
Fabio Quartararo ha fatto qualcosa di inaspettato nel Gran Premio del Brasile 2026. In attesa di vedere come andrà la gara lunga, che potrebbe essere più complicata per lui e per la Yamaha, i risultati di sabato sono stupefacenti. In Thailandia la M1 era stata disastrosa, a Goiania tra le mani del campione MotoGP 2021 se la sta cavando dignitosamente.
MotoGP Brasile, Sprint: Quartararo analizza la situazione Yamaha
Il pilota francese non può che essere contento di come è andata la giornata di sabato. Conquistare la seconda fila e fare una bella lotta nelle prime fasi della
Sprint (era riuscito a mettersi in seconda posizione) gli ha ridato un po' il sorriso: "
Sono soddisfatto - riporta
Speedweek -
perché abbiamo sfruttato l'opportunità al mattino, quando diversi piloti sono caduti e siamo riusciti a fare un buon giro. Soprattutto all'inizio della corsa mi sono divertito, volevo solo spingere e cercare di rimanere con i primi. Sappiamo di non avere ancora il potenziale per lottare costantemente con loro, ma almeno mi sto godendo questi momenti".
Lottare con gli altri costruttori non è semplice, soprattutto perché il motore V4 della Yamaha M1 non è ancora abbastanza performante. Quartararo ha spiegato cosa gli rende complicato poter battagliare: "È dovuto allo slittamento delle ruote e ovviamente anche alla potenza del motore. In qualifica eravamo circa 12 km/h più lenti della velocità massima di Marquez, e 12 km/h su un chilometro sono tanti. Penso che l'80% dipenda dalla potenza del motore".
La casa di Iwata deve lavorare tanto sul motore per poter permettere ai piloti di difendersi e di attaccare più efficacemente, c'è un gap da cercare di ridurre drasticamente il più presto possibile. Anche se sabato le cose sono andate positivamente, Quartararo ha detto chiaramente che non c'è stato alcun concreto miglioramento della M1: "È una pista corta e conosco il mio potenziale su un giro singolo. Certo, questa pista ci si addice meglio rispetto alla Thailandia, ma la moto è la stessa, non è migliorata. Semplicemente qui mi trovo meglio. Mi aspetto di nuovo più problemi ad Austin e Jerez. Oggi è stata di gran lunga la nostra giornata migliore dell'anno, domenica vedremo cosa succederà. Sarà difficile fare meglio del sesto posto".