Pre-campionato difficile per Yamaha, sicuramente il costruttore MotoGP messo peggio in questo momento: Quartararo senza aspettative a Buriram.
Tanti cambiamenti, tanto lavoro, ma Yamaha è ancora lontana dall'essere di nuovo competitiva in MotoGP. Sicuramente era impensabile colmare il divario rispetto a Ducati e ad Aprilia in pochi mesi, però i piloti speravano che il nuovo progetto V4 consentisse di fare dei progressi rispetto al 2025. Non è stato così, almeno finora, serve tempo per mettere insieme un pacchetto tecnico di alto livello e oggi è difficile fare previsioni sul 2026 della casa di Iwata.
La cosa facile da prevedere è che
Fabio Quartararo se ne andrà a fine stagione: stando ai rumors di mercato,
avrebbe già firmato con Honda. Attendeva i test con grande curiosità e si è ritrovato a constatare di avere tra le mani una M1 peggiore della versione 2025 con il motore 4 in linea. Tanta frustrazione per lui, che ora affronta il primo gran premio dell'anno rischiando di non poter neppure puntare alla top 10.
MotoGP Thailandia: Quartararo non sa cosa attendersi
Il campione MotoGP 2021 è ben consapevole della situazione e in vista del primo weekend di gara a Buriram non può essere fiducioso: "
La vera aspettativa è non avere aspettative - riporta
Motosan - Non credo che siamo nella posizione di pensare a un risultato. Cerco solo di mantenere la calma e di ottenere il massimo possibile. In questo momento è più difficile rispetto allo scorso anno. Mi aspettavo che fossimo più avanti, ma purtroppo non lo siamo, e partiamo molto più lenti rispetto allo scorso anno. Sappiamo cosa manca".
In casa Yamaha non c'è ancora una base solida su cui lavorare, la nuova M1 è un totale esperimento e non è stato finora possibile assemblare un pacchetto con del potenziale incoraggiante per il futuro: " L'anno scorso avevamo una base - spiega Quartararo - e abbiamo modificato alcuni dettagli, ma ora abbiamo bisogno di prestazioni. Siamo ancora lenti e dobbiamo migliorare la velocità, la tenuta in curva, l'elettronica... Abbiamo testato telaio, forcelle, ergonomia, e non siamo ancora soddisfatti, soprattutto in termini di grip e percorrenza in curva. In più, c'è il lavoro sul motore. Il feeling all'anteriore del quattro cilindri in linea era incredibile, ma ci sono differenze con la moto attuale. Dobbiamo raggiungere un livello di feeling all'anteriore che non raggiungeremo mai con la nuova moto".
Yamaha in difficoltà, Fabio aspetta la fuga in Honda?
In questo momento, non c'è un aspetto della M1 2026 che piaccia al pilota francese. Mancano maneggevolezza, feeling con l'anteriore, percorrenza in curva, grip posteriore e velocità massima. Un po' di tutto. Interpellato sull'esistenza di un piano Yamaha per migliorare, Quartararo si è così espresso: "No, non credo che lo sappiano ancora. In sei mesi non abbiamo trovato un modo per essere più veloci, quindi ora ci stanno lavorando e nessuno sa quando lo saremo. Avevamo programmato di avere alcune cose qui e non le abbiamo, quindi non voglio pianificare le cose e poi scoprire che non sono disponibili. Stanno cercando di trovare soluzioni e, da parte mia, cercherò solo di mantenere la calma il più possibile.".
La frustrazione è tanta, però siamo solo all'inizio di una lunga stagione MotoGP ed El Diablo non vuole farsi prendere troppo dallo sconforto, anche se è normale essere deluso nella sua situazione. Interpellato anche sul futuro, che dovrebbe essere con il team Honda HRC, ha preferito non sbilanciarsi: "Non posso dire molto, ma la mia decisione è chiara e ciò mi aiuta mentalmente. Non dirò altro. Penso che la Honda sia una buona moto".