Supersport Estoril: Albert Arenas fate largo, il secondo Mondiale è in ghiaccio

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Supersport Estoril: Albert Arenas campione del Mondo!
Il Mondiale era servito sul piatto d'argento: con il rivale Valentin Debise costretto a partire in mezzo al plotone, Albert Arenas bastava girare al largo dai guai per festeggiare con tre gare d'anticipo la corona Supersport. Ma i piloti sono piloti, non si accontentano mai.
Lo spagnolo, invece di fare il ragioniere, si è gettato in mezzo al branco di lupi della Supersport per prendersi tutto. Vuoi mettere il gusto di festeggiare un titolo Mondiale dal gradino più alto del podio? Gara 1 è stata una battaglia incredibile, con otto scatenati piloti che volevano vincere tutti. Arenas era quello che aveva da perdere, ma non si è tirato indietro neanche un secondo. Nel mezzo, risalito non si sa come dai meandri del gruppo, c'era anche Valentin Debise, che si è giocato fino alla fine la missione impossibile: doveva vincere a tutti i costi, è arrivato ottavo. Ma meglio di così qui con la ZXMoto era impossibile.

Decide l'ultimo giro 

Per l'intera distanza Arenas ha cercato di arginare il potenziale delle Triumph affidate al coriaceo Tom Booth-Amos e allo scalpitante Oliver Bayliss, a caccia del primo successo Mondiale. Non c'era possibilità e nel finale è spuntato fuori dalle retrovie anche Jeremy Alcoba, con la Kawasaki 636 diventata un missile in questo finale di stagione. In volata Booth-Amos ha stoppato le velleità di Bayliss Junior, mentre il terzo grado se l'è preso Alcoba. Quindi Arenas, nel giorno più bello, è rimasto di un soffio giù dal podio, ma chi se ne frega: l'obiettivo che contava, è in ghiacco. Albert era già stato Mondiale nel 2020 in Moto3 con la KTM del team Aspar. Infatti nella mini festa in pista ha trovato un sosia con casco e tuta dell'Arenas di sei anni fa. Come a dirci: ho chiuso un cerchio.

Il miracolo di Andrea Quadranti 

Il Mondiale che va in Spagna è un premio fantastico per Andrea Quadranti, appassionato e team manager che per anni aveva tentato la scalata al Mondiale con la MV Agusta. Una sfida tecnicamente difficile, per svariati motivi. Con la Yamaha ha aperto un nuovo ciclo, battezzato immediatamente con il titolo iridato. Gode anche la filiale della marca di Iwata che riscatta nella serie cadetta le delusioni che sta patendo in Superbike: chiuso in anticipo anche il campionato Costruttori.

Triumph con il cervello...italiano 

Era la gara di Albert Arenas, ma non è passata sotto traccia la straordinaria prestazione della coppia Triumph. Anche qui c'è tanta Italia, perchè alla guida tecnica del team PTR c'è Marco Agostini, valente tecnico empolese ormai diventato elemento imprescindile per le sorti del programma Supersport del glorioso marchio britannico.
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