Marc Marquez ha vinto la Sprint di Mandalika, ma dopo la bandiera a scacchi il tema non è stato il sorpasso in classifica. Il campione Ducati ha puntato il dito contro gli impegni che sottraggono energie alla pista, a partire dal cerimoniale del podio sotto il sole cocente dell'Indonesia.
Con i 12 punti del sabato il numero 93 è tornato in testa al Mondiale MotoGP, quattro lunghezze davanti a Jorge Martin, frenato da un problema di pressione alla gomma anteriore quando era al comando. Della gara e della classifica aggiornata abbiamo parlato in
Sprint MotoGP Indonesia, Marquez ringrazia Aprilia per il regalo: la classifica piloti aggiornata.
Il caldo di Mandalika
Sul podio Marquez è apparso stremato: è rimasto seduto sul gradino mentre cercava di riprendersi, imitato dai colleghi. Ai microfoni di DAZN lo spagnolo non ha nascosto il fastidio: "Sì, è disumano stare lì dopo una Sprint, con la tuta addosso, il podio... Sì, molto bello per la foto, ma per la prestazione di domani no, quindi ho saltato la golf car e sono andato a cambiarmi e a rinfrescarmi, insomma, è quello che c'è".
Quando in studio gli hanno fatto notare scherzando che i sabati continuano a non piacergli, la risposta è stata secca: "No, è che siamo sportivi d'élite e per rendere al massimo, si cerca la migliore prestazione, e per un pilota o un atleta è lo stesso. Quindi ognuno guarda ai propri interessi".
Anche la Hero Walk diventa obbligatoria
La linea di Marquez è coerente con la volontà di mettere il campionato davanti agli obblighi promozionali, come dimostrerebbe anche la "controfigura" inviata alla gara di kart in Giappone. E per domenica è arrivata un'altra richiesta: "Dieci minuti obbligatori alla Hero Walk. La comunicazione è arrivata oggi". Poi la chiosa, rassegnata: "E' sempre qualcosina in più, sapete? Ma le cose stanno così e dobbiamo farlo".
Un calendario sempre più pesante
Il problema va oltre il singolo podio. Con 22 Sprint aggiunte ai 22 Gran Premi, le gare e le partenze sono raddoppiate, così come le occasioni di contatto.
E nella MotoGP dell'era Liberty Media dal 2027 arriveranno due qualifiche distinte, una per la Sprint e una per il Gran Premio: il warm up sparirà, ma ci sarà un'altra sessione in cui cercare la prestazione al limite. Intanto Marquez guarda alla gara di domenica, con l'obiettivo di perdere meno punti possibile su una pista dove, per sua stessa ammissione, nel secondo settore soffre moltissimo.
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