Qualifiche rivoluzionate e McLaren davanti: Suzuka accende il mondiale, Mercedes ok e Verstappen?

Formula 1
venerdì, 27 marzo 2026 alle 9:05
Piastri
Era immaginabile che Suzuka avrebbe cambiato un pò le carte in tavola in quest'inizio di Formula. Infatti ecco che nella prima giornata di prove del GP Giappone riemerge prepotente la McLaren campione del Mondo.
Parliamo dello stesso team che in Cina, due settimane fa, non riuscito a schierare né il campione Lando Norris che Oscar Piastri: una resurrezione miracolosa. La Mercedes resta però solida realtà: battere Russell e Antonelli sarà un'impresa anche qui. A tenere banco in questo venerdi sono le polemiche sull'ala Mercedes e il cambio di regolamento in corsa per le qualifiche.

L’ala della Mercedes non è punibile

Nello scorso GP di Cina abbiamo visto come l’ala della Mercedes alla fine del rettilineo si chiedesse in maniera molto lenta. Questo ha suscitato molto scalpore soprattutto tra i fan di Formula 1, che si sono chiesti se il dispositivo fosse regolare. Il motivo è stato spiegato: si tratta di un malfunzionamento della W17 che a determinate velocità impiega più tempo a richiudere l’ala. Un problema, dunque, sorto sin dalle libere di Shangai ma che evidentemente non aveva compromesso lo strapotere della Mercedes. Qualcuno ipotizzava che fosse un’altra zona grigia del regolamento. Squadra e commissari sportivi hanno chiarito, ma chi può dirlo? La discussione è comunque rientrata, tanto che da quando si è arrivati in Giappone la questione si è spostata su tutt’altra cosa.

La ricarica in qualifica cambia

La FIA è intervenuta dopo le prime due uscite della Formula 1 per cercare di salvare almeno in parte questo nuovo regolamento. Una modifica che in realtà pare impercettibile, ma che serve a rendere le qualifiche più attraenti in quanto la ricarica massima della batteria passa da 9 a 8 Mega Joule. Questo per ridurre il lift and cost, cioè per vedere le vetture che anche in qualifica frenano in pieno rettilineo per avere almeno un giro al massimo. Questa non è la soluzione: diciamo che la Federazione sta provando a metterci una pezza prima di capire realmente come risolvere questa situazione.
La soluzione presa serve a ridurre l’energia della batteria per affrontare i rettilinei e quindi i piloti non si bloccheranno più del dovuto in pista rischiando di penalizzare il giro agli altri colleghi. Una qualifica più vera anche se i piloti e i team non sono proprio convinti ed anzi, sono quasi certi che nulla cambierà. Questo lo vedremo presto. In ogni caso non cambia nulla in gara. I parametri per il GP restano intatti, quindi anche in Giappone vedremo sorpassi artificiali, che servono a “drogare” le statistiche e a divertire gli appassionati più ingenui.

Il venerdì GP del Giappone

L’alba non è rossa nel venerdì del GP del Gippone ma è più papaya, dato che Oscar Piastri ha chiuso davanti a tutti nelle FP2. L’australiano si è piazzato davanti ai due Mercedes con Andrea Kimi Antonelli davanti a George Russell. Le Ferrari inseguono, tanto che Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso alle spalle del Campione del Mondo in carica Lando Norris che ha fatto segnare il quarto tempo. Max Verstappen è solo decimo, con le Cadillac e la Aston Martin a chiudere ancora una volta il gruppo. Aston Martin che nelle FP1 aveva fatto girare Jak Crawford al posto di Fernando Alonso guarda caso una sessione in meno per lo spagnolo, proprio a casa della Honda.

I tempi delle FP2 del GP del Giappone 

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FOTO: Formula 1

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